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Parma crack, saltano i vertici della Guardia di Finanza locale

Parma crack, saltano i vertici della Guardia di Finanza locale
mirante parma
Il colonnello Danilo Petrucelli e il vice tenente colonnello Luca Albanese trasferiti dopo il crack del Parma Calcio. Malagò: “Lega salvi club e campionato”

Terremoto ai vertici della Guardia di Finanza di Parma, dopo il crac del Parma Calcio. Sono stati sollevati trasferiti ad altra sede, il colonnello Danilo Petrucelli e il vice tenente colonnello Luca Albanese. Il trasferimento di Albanese e’ arrivato sabato mattina, alla volta di Prato. Nei prossimi giorni arrivera’ quello per Petrucelli, attualmente in ferie. La notizia, anticipata dalla Gazzetta di Parma, ha trovato conferma negli ambienti investigativi. I due ufficiali sarebbero sotto indagine con l’accusa di aver trasmesso in ritardo l’informativa sulla situazione finanziaria del Parma Calcio, ritardando di fatto l’apertura dell’indagine per bancarotta fraudolenta.

Intanto Giovanni Malagò lancia un appello: “La cosa piu’ importante e’ che nell’assemblea di Lega di venerdi’, i colleghi di questo fantascientifico e pittoresco personaggio in fondo alla catena, trovino il modo di salvaguardare almeno la parte sportiva e dare una regolarita’ al campionato che di fatto sarebbe anomalo se il Parma non dovesse tornare a giocare”. Il presidente del Coni, intervistato ad ‘Agora” su Rai Tre spera che si eviti il rischio di finire il campionato di Serie A con 19 squadre. “Sull’argomento ho espresso gia’ le mie opinioni. Sono societa’ private, societa’ per azioni, con scopo di lucro e anche quotate in borsa e quindi assoggettate a normative della Consob. La vicenda, piu’ che grottesca, direi che e’ inverosimile. E ora c’e’ un insieme di responsabilita’ che vede ognuno dire che non c’entra nulla e questo e’ totalmente inaccettabile”.

Poi Malagò aggiunge: “L’anno scorso e’ accaduto con il Siena, era doveroso che qualcuno provvedesse affinche’ non accadessero piu’ certe cose, ma questa e’ molto peggio. Si sono battuti tutti i record di indebitamento in poco tempo”. Il caso-Parma è solo la dimostrazione di un sistema che versa in un preoccupante stato di crisi. “Non ho mai lesinato considerazioni critiche nei confronti di questo mondo – ha chiarito quindi Malago’ -, la Serie A in Italia oggi e’ considerata il quarto campionato in Europa e come numero di spettatori davanti c’e’ anche il campionato messicano e secondo alcuni anche quello indiano. I signori del calcio si difendono chiedendo se c’e’ un ambito in cui l’Italia e’ quarta o quinta al mondo. La cosa brutta e’ che prima eravamo i primi. Come il turismo, oggi siamo quinti, ma vent’anni fa eravamo primi. Chi ha gestito le cose in passato dovrebbe farsi un esame di coscienza”.