La Lega Calcio ha approvato, al termine di un’assemblea fiume, il piano di salvataggio per traghettare il Parma a chiudere l’attuale campionato di serie A. Un’operazione approvata attraverso due votazioni: una sulla decisione di aiutare il Parma, passata con il voto favorevole di 16 squadre (Roma, Napoli e Sassuolo astenuti e solo il Cesena contrario) e una seconda riguardante la somma da stanziare, che ha visto il no di Juve e Roma e le astensioni di Cesena e Sassuolo. Il piano entrera’ in vigore solo dopo l’udienza fallimentare chiesta dalla Procura, in programma il prossimo 19 marzo. I 5 milioni necessari affinche’ la squadra emiliana possa concludere il campionato, saranno attinti quasi esclusivamente dal fondo multe, alimentato dalle ammende che ciascuna societa’ paga in seguito alle sanzioni inflitte dal giudice sportivo e sarebbero messi a disposizione del curatore fallimentare, una volta nominato dal Tribunale.
“La soluzione sara’ all’interno della curatela fallimentare, quindi qualora il 19 marzo sara’ nominato un curatore fallimentare e questo dovesse decidere di proseguire con un’attivita’ di gestione per la societa’, interverremo – ha commentato al termine dell’Assemblea il presidente della Lega Calcio Maurizio Beretta – entreremo nel merito di come farlo con il curatore, individuando anche le modalita’ con cui dare queste risorse che non sono illimitate. L’ipotesi e’ quella di attingere i soldi dal fondo multe che di solito e’ utilizzato per scopi solidaristici”.

