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Red Bull Ivy 2026, lo spettacolo dell' arrampicata si accende
Quattro tappe indoor tra Milano, Bergamo e Torino per conquistare un posto nella Finale notturna a Finale Ligure. Con musica, divertimento e l’energia della campionessa italiana di arrampicata e atleta Red Bull Bea Colli

Alcuni istanti suggestivi dell'edizione Red Bull Ivy 2025 - credit: Andrea Zaffaroni / Red Bull Content Pool
Red Bull Ivy 2026, lo spettacolo dell' arrampicata si accende
C’è una parete. C’è una corsa contro il tempo. E c’è una luce che sale, implacabile, pronta a “beccarti” proprio quando pensi di avere tutto sotto controllo. Red Bull Ivy torna nel 2026 con un format che trasforma l’arrampicata in uno show ad alta tensione: si scala in coppia, su due vie parallele, con un obiettivo comune: arrivare insieme fino in cima. Il percorso di qualificazione attraversa quattro palestre, con massimo 36 team per tappa e accesso alla Finale per le migliori 3 squadre non eliminate di ciascun qualifier.
Calendario Qualifier – RED BULL IVY 2026
BIG WALLS (Monza e Brianza) – venerdì 27 febbraio 2026
ROCKSPOT (Milano) – mercoledì 4 marzo 2026
OROBIA (Bergamo) – giovedì 5 marzo 2026
C.A.T (Torino) – sabato 7 marzo 2026
Durante ogni tappa speaker e musica accompagneranno le sfide con Simone Raina (speaker) e Andrea Ciscato (DJ). Inoltre, Bea Colli, stella dell’arrampicata italiana e atleta Red Bull, sarà presente in due momenti chiave: al primo qualifier (Big Wall) e alla Finale, come già accaduto lo scorso anno.
La sfida culmina in uno scenario che è già diventato simbolo: la Grotta dell’Edera, a Finale Ligure (SV), dove la competizione si svolgerà in orario serale (20:30–22:00), in modalità notturna. In Finale scenderanno in parete 16 team: 12 qualificati dai quattro qualifier e 4 Wild Card, tra cui la squadra di Bea Colli e le prime 3 squadre finaliste dell’edizione 2025.
Red Bull Ivy è una competizione a squadre composta da due atleti (P1 e P2) con un’unica classifica generale, senza distinzione di categoria. Sono ammesse squadre maschili, femminili e miste. Il team affronta simultaneamente due vie differenti, una facile e una difficile, con ruoli complementari e indipendenti: Via facile (P1): orientata alla velocità, è l’unica via cronometrata (grado di difficoltà 6A). In cima c’è un buzzer: quando suona, ferma il tempo e disattiva il fascio luminoso sulla via difficile.
Via difficile (P2): tecnica e fisica (grado di difficoltà da 7A nella prima parte a 7B nella seconda), con un elemento che cambia tutto: un fascio di luce in movimento dal basso verso l’alto che il climber deve evitare per tutta la progressione. Eliminazione immediata se P2 viene colpito dalla luce o cade oltrepassandone il raggio prima che venga disattivato da P1. Il tempo ufficiale di gara è esclusivamente quello impiegato da P1 sulla via facile. È previsto un bonus –5 secondi solo se P1 preme il buzzer e P2 completa integralmente la via difficile senza essere colpito dal fascio luminoso.

