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Sara' l'italiano Nicola Rizzoli ad arbitrare la finale di Champions League in programma sabato a Wembley tra Borussia Dortmund e Bayern Monaco.

Lo ha annunciato in una nota il comitato arbitrale dell'Uefa. Rizzoli, 41 anni architetto modenese è internazionale dal 2007, ha diretto una finale europea, quella di Europa League del 2010 ad Amburgo vinta dall'Atletico Madrid sul Fulham. Nel suo curriculum anche 3 gare agli Europei del 2012 e 26 match di Champions League, 4 in quest'ultima edizione. In campo nazionale (superata quota 150 gare in serie A), oltre a numerosi derby stracittadini, tra le altre gare che lo hanno visto protagonista si ricordano anche un paio di finali importanti: nel maggio del 2010 quella di Coppa Italia tra Inter e Roma, mentre il 6 agosto 2011 scese in campo per il derby milanese giocato a Pechino e valido per la Supercoppa italiana. Nelle ultime due stagioni ha vinto il premio dell'Aic come miglior arbitro italiano.

A Londra, avra' come assistenti i connazionali Renato Faverani e Andrea Stefani (eventuale sostituto Gianluca Cariolato); arbitri addizionali saranno Gianluca Rocchi e Paolo Tagliavento. Quarto uomo lo sloveno Damir Skomina.

COLLINA, SCELTA RIZZOLI NASCE DA LONTANO - La scelta di Nicola Rizzoli come arbitro della finale di Champions League tra Bayern Monaco e Borussia Dortmund "nasce da molto lontano. E' uno degli arbitri d'elite della Uefa, ha disputato un ottimo Euro2012 ed era uno dei candidati per dirigere la finale, ipotesi che non si e' realizzata per la presenza dell'Italia". Cosi' Pierluigi Collina, designatore Uefa, ai microfoni de "La Politica nel Pallone" su Gr Parlamento spiega come la scelta per Wembley sia ricaduta su Rizzoli. "Non credo sia una sorpresa che sia stato deciso di affidargli questa partita, con lo stesso team, la stessa squadra che aveva utilizzato nella stagione scorsa - continua - La sua reazione? Era molto contento, soddisfatto e pronto a prepararsi per questa partita al meglio. La Champions e' la piu' importante competizione per club al mondo, preparare una finale e' facile viste le motivazioni. Magari e' difficile mantenere serenita', tranquillita', concentrazione ma quando si entra in campo, passati i primi 4-5 minuti, si pensa ad arbitrare e si dimentica che e' una finale di Champions".

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rizzolifinale championsbayern monacoborussia dortmund
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