Tre italiani su quattro nella parte alta del tabellone maschile del Roland Garros. Cobolli, Berrettini e Arnaldi si giocano un mercoledì che può portare l’Italia a una semifinale tutta azzurra e, sulla carta, a una finale con il 75% di possibilità di vedere un italiano. Resta un solo ostacolo: Felix Auger-Aliassime.
Cobolli in campo nel pomeriggio, Berrettini-Arnaldi non prima delle 20.15
Il Roland Garros 2026 consegna all’Italia una giornata da segnare in rosso sul calendario. Oggi Mercoledì 3 giugno tre azzurri saranno in campo nei quarti di finale maschili: Flavio Cobolli, Matteo Berrettini e Matteo Arnaldi. Tutti nella parte alta del tabellone. Tradotto: un italiano è già sicuro della semifinale, e la corsa verso la finale passa da tre racchette italiane e da un solo avversario straniero.
Il primo a scendere in campo sarà Flavio Cobolli, impegnato contro Felix Auger-Aliassime, testa di serie numero 4. La partita è prevista sul Philippe Chatrier come terzo match della sessione diurna, che inizierà alle 11 con i due quarti femminili Kalinskaya-Chwalinska e Sabalenka-Shnaider. L’orario indicativo per Cobolli è intorno alle 15, ma dipenderà dalla durata degli incontri precedenti.
In serata toccherà al derby italiano. Matteo Berrettini contro Matteo Arnaldi è in programma non prima delle 20.15, sempre sullo Chatrier. Per Berrettini sarà il settimo quarto di finale Slam della carriera. Per Arnaldi, invece, il primo in assoluto in un Major. Non ci sono precedenti tra i due.
Nella metà alta del tabellone, quindi, sono rimasti tre italiani e un canadese. Per questo il Roland Garros, almeno come incrocio del draw, dà all’Italia una possibilità teorica del 75% di avere un finalista. Il derby Berrettini-Arnaldi garantisce già un azzurro in semifinale. Se Cobolli dovesse battere Auger-Aliassime, la semifinale diventerebbe tutta italiana e quindi automaticamente ci sarebbe un italiano in finale.
L’Italia ha piazzato per la prima volta nell’Era Open tre giocatori nei quarti maschili dello stesso Slam. E lo ha fatto senza Lorenzo Musetti, fermato da una lesione al retto femorale, e senza Jannik Sinner nella seconda settimana, eliminato al secondo turno da Juan Manuel Cerundolo al termine di una partita finita al quinto set, dopo l’ormai celebre malore dell’altoatesino.
Cobolli, battendo Auger-Aliassime entrerebbe in semifinale Slam e si avvicinerebbe alla top 10 Atp. I precedenti gli sorridono: il romano ha vinto tutti gli incroci giocati contro il canadese, anche se finora sempre sul veloce. Due successi sono arrivati nel 2024, ad Acapulco e Montréal, un altro nel 2025 alla Hopman Cup di Bari.
Auger-Aliassime resta il solo ostacolo non italiano tra l’Italia e l’ultimo atto di Parigi. Numero 6 del mondo e quarta testa di serie, ha costruito gran parte della carriera sul cemento, soprattutto indoor, ma sulla terra rossa ha già raggiunto finali importanti, da Rio de Janeiro a Lione fino al Masters 1000 di Madrid 2024. A Parigi non era mai arrivato così avanti.
Anche gli eventuali incroci in semifinale raccontano un tabellone favorevole agli azzurri. Berrettini ha un bilancio positivo contro Auger-Aliassime, compresi successi pesanti a Stoccarda, Wimbledon e Gstaad. Arnaldi lo ha già battuto proprio al Roland Garros, nella scorsa edizione, rimontando da due set sotto al primo turno.
Per l’Italia sarà comunque il terzo anno consecutivo con almeno un semifinalista maschile al Roland Garros. Dopo Sinner, ora tocca a Cobolli, Berrettini e Arnaldi. La giornata dirà se Parigi avrà soltanto un azzurro in semifinale o se il venerdì diventerà un derby italiano per un posto in finale.

