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Roland Garros, piovono soldi per Cobolli, Arnaldi e Berrettini: quanto hanno guadagnato e quanto possono incassare

Berrettini lascia Parigi con 470mila euro. Cobolli e Arnaldi sono già a quota 750mila e possono salire fino a 2,8 milioni

Roland Garros, piovono soldi per Cobolli, Arnaldi e Berrettini: quanto hanno guadagnato e quanto possono incassare
Roland Garros: Arnaldi, Cobolli e Berrettini (Foto Lapresse)

Il Roland Garros 2026 mette sul piatto un montepremi record da 61,723 milioni di euro. Berrettini lascia Parigi con 470mila euro, mentre Cobolli e Arnaldi sono già sicuri di incassarne 750mila. E chi vince il torneo arriva a 2,8 milioni.

Berrettini si ferma a 470mila euro, Cobolli e Arnaldi possono arrivare fino a 2,8 milioni

Il Roland Garros 2026 non sta cambiando solo la storia recente del tennis italiano. Sta cambiando anche i conti di Flavio Cobolli, Matteo Arnaldi e Matteo Berrettini, protagonisti di un torneo che a Parigi ha consegnato all’Italia una semifinale tutta azzurra.

Il montepremi complessivo dell’edizione 2026 è da record: 61.723.000 euro, con un aumento del 9,53% rispetto ai 56.352.000 euro distribuiti nel 2025. La progressione dei premi è chiara. Chi si ferma ai quarti incassa 470mila euro, chi raggiunge la semifinale sale a 750mila, il finalista prende 1,4 milioni e il vincitore del torneo porta a casa 2,8 milioni.

Per Berrettini il percorso si è chiuso nei quarti di finale, con il ritiro contro Arnaldi quando il sanremese era avanti 7-5 5-2. Il romano lascia quindi Parigi con un premio da 470mila euro. Una cifra che pesa sulla stagione, visto che prima del torneo aveva guadagnato circa 305mila euro nel 2026. Il Roland Garros gli consente quasi di raddoppiare il bottino annuale.

La base economica di Berrettini resta però diversa da quella degli altri due azzurri. In carriera ha già superato i 12 milioni di euro di premi ufficiali, grazie alla finale di Wimbledon 2021, alle vittorie al Queen’s e ai risultati nei grandi tornei. A Parigi non è arrivata una nuova semifinale Slam, ma il torneo francese gli restituisce punti, classifica e visibilità dopo anni segnati dagli infortuni.

Arnaldi è il nome che ha cambiato più rapidamente la dimensione economica in queste due settimane. Era arrivato al Roland Garros da numero 104 del mondo, con circa 258mila euro di premi stagionali. La semifinale gli garantisce già 750mila euro, quasi tre volte quanto aveva incassato nei primi mesi dell’anno.

Il suo montepremi complessivo in carriera era indicato intorno ai 4,1 milioni di euro prima dell’accelerazione parigina. Ora il derby con Cobolli può alzare ancora l’assegno. In caso di finale Arnaldi arriverebbe a 1,4 milioni solo dal Roland Garros. Con il titolo, salirebbe a 2,8 milioni.

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Anche Cobolli ha già blindato i 750mila euro della semifinale. Per lui il torneo arriva dentro una stagione già ricca, aperta dal titolo Atp 500 di Acapulco e da un rendimento che lo ha portato a sfiorare la top 10. Prima di Parigi aveva accumulato circa 1,3 milioni di euro nel 2026 e in carriera aveva superato quota 5,8 milioni.

La corsa al titolo può spostare ancora più in alto i numeri. Se Cobolli dovesse raggiungere la finale, incasserebbe 1,4 milioni di euro. In caso di vittoria a Parigi, il premio salirebbe a 2,8 milioni, quasi la metà di quanto aveva guadagnato in tutta la carriera prima di questo Roland Garros.

Il derby tra Cobolli e Arnaldi vale quindi molto più di un posto in finale. Vale un assegno aggiuntivo da 650mila euro, la differenza tra il premio da semifinalista e quello da finalista. Poi resterà il salto più grande: altri 1,4 milioni tra finale persa e titolo vinto.

Sullo sfondo ci sono anche sponsor, bonus tecnici, visibilità e ranking. Sono voci che non entrano nel montepremi ufficiale, ma possono incidere parecchio nei mesi successivi. Per Arnaldi significa tornare con forza tra i nomi più spendibili del tennis italiano. Per Cobolli può voler dire ingresso stabile in una fascia superiore del circuito. Per Berrettini, nonostante il ritiro, Parigi resta un passaggio utile per ricostruire classifica e mercato personale.

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