Kerim Alajbegovic piace alla Roma e ha ricevuto il via libera tecnico di Gian Piero Gasperini. Il Bayer Leverkusen valuta il cartellino tra 25 e 30 milioni, cifra alta per un classe 2007 ma coerente con il mercato dei giovani offensivi.
Alajbegovic-Roma: parte la trattativa per il talento bosniaco
La Roma guarda a Kerim Alajbegovic per dare a Gasperini un esterno giovane, tecnico e già abituato a giocare con continuità tra i grandi. Il ragazzo, bosniaco con formazione calcistica tedesca, è reduce da una stagione in Austria con il Salisburgo, dove ha messo insieme gol, assist e minuti veri.
Il profilo è stato seguito dalla Roma nelle settimane precedenti all’arrivo di Gasperini. I contatti con l’entourage hanno prodotto una base d’intesa sull’ingaggio, passaggio utile ma non sufficiente. Il club giallorosso deve trattare con il Bayer Leverkusen, proprietario del cartellino, che parte da una richiesta vicina ai 30 milioni.
Per una società che deve controllare i costi, la cifra non è secondaria. Alajbegovic non arriverebbe come semplice scommessa a basso prezzo, ma sarebbe un investimento da prima fascia per età e prospettiva, con l’obbligo di trasformare il potenziale in minuti, rendimento e futura rivendita.
Calciomercato Roma: Gasperini cerca esterni con gamba e gol
Gasperini ha dato apertura all’operazione perché Alajbegovic ha caratteristiche compatibili con il suo calcio. Parte largo, entra dentro il campo, attacca l’area e può lavorare da esterno offensivo in un reparto che a Roma sarà ristrutturato.
La società giallorossa (qui le ultime novità sul nuovo stadio) deve però evitare un acquisto solo di prospettiva. Il tecnico vuole giocatori pronti a reggere ritmo, duelli e richieste fisiche. Per questo motivo anche Pisilli resterà in giallorosso. Alajbegovic ha talento, ma la Serie A porta un impatto diverso rispetto al campionato austriaco. Per questo la valutazione economica diventa parte della scelta tecnica.
Un cartellino da 25-30 milioni comporterebbe un ammortamento annuo tra 5 e 6 milioni su un contratto quinquennale. A questi andrebbe aggiunto l’ingaggio, che per un giovane in arrivo dall’estero può restare contenuto rispetto ai titolari più pagati della rosa. Il costo complessivo, però, finirebbe comunque tra le operazioni da monitorare nel bilancio stagionale.
Calciomercato Roma: cosa cambia per i giallorossi
Alajbegovic porterebbe alla Roma un asset potenzialmente rivendibile. Se l’operazione venisse chiusa a 25 milioni, la società avrebbe bisogno di far crescere rapidamente il valore del giocatore per trasformarlo in patrimonio tecnico e patrimoniale. A 30 milioni, la pressione aumenterebbe. Il margine di plusvalenza futura resterebbe, ma servirebbe una crescita netta nei primi due anni.
Il Bayer Leverkusen non parte da una posizione debole. Il giocatore ha estimatori e un’età che consente di alzare il prezzo. La Roma può far leva sull’accordo con l’entourage e sulla presenza di riferimenti graditi al ragazzo, tra cui Miralem Pjanic, indicato nelle scorse settimane come figura vicina alla trattativa.
Per i tifosi romanisti il nome intriga perché racconta un mercato diverso: meno parametro zero, più investimento su un giovane da costruire. Per la società significa prendere una decisione chiara. Spendere oggi per avere un giocatore che possa valere molto di più domani, oppure destinare la stessa cifra a un profilo già formato.
La trattativa resta legata al prezzo. Gasperini ha aperto, il giocatore gradisce, il Bayer Leverkusen aspetta una proposta all’altezza.

