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ITALIA RUGBY

Non basta un'Italia orgogliosa e ben organizzata per fermare a Twickenham l'Inghilterra nel quarto e penultimo turno del Sei Nazioni di rugby. Gli azzurri del ct Brunel escono sconfitti per 18-11 (12-3) al termine di un match all'altezza di un avversario che ha la possibilita', tra una settimana in Galles, di mettere a segno il Grande Slam. Parisse e compagni, al terzo ko di fila nel Torneo dopo quelli rimediati contro Scozia e Galles, possono consolarsi con l'unica meta realizzata, quella di McLean al 9' della ripresa, non trasformata da Orquera, che ha realizzato due punizioni.

Per i padroni di casa, sei piazzati di Flood e un po' di paura nel finale, quando l'Italia, che al debutto ha superato la Francia e che sabato prossimo chiudera' il Sei Nazioni ospitando all'Olimpico di Roma l'Irlanda, ha premuto alla ricerca di una seconda marcatura per uno storico pareggio. Dopo gli inni di rito, comincia la partita che ti aspetti: Italia votata alla difesa, Inghilterra che preme senza pero' trovare pertugi. Tanto che il 12-3 per i 'White Lions' del primo tempo e' il frutto di sole punizioni, quattro infilate dal preciso Flood (3', 15', 38' e 40') e una da Orquera (17') per il momentaneo 6-3. Parisse, in campo per lo 'sconto' alla squalifica rimediata del campionato francese, e' quello che piu' si avvicina alla marcatura: capita al 20', attimo in cui il capitano azzurro riceve da Zanni un ovale al bacio trovando pero' il fischio dell'arbitro irlandese Clancy, che vede un inesistente 'in avanti'. Bravo Masi, al 25', ad impedire al solito Flood di varcare la linea bianca, poi al 31' Gori rimedia ingenuamente un cartellino giallo, lasciando cosi' il suoi in inferiorita' numerica dopo l'uscita per infortunio di Castrogiovanni (dentro Cittadini).

Peccato per i due piazzati inglesi a fine frazione, perche' in avvio di ripresa, dopo altre due esibizioni dalla piazzola di Flood (2') e Orquera (6'), arriva la prima meta dell'incontro, firmata dall'Italia. Orquera invita con un delizioso lob McLean, che in perfetta solitudine schiaccia per la gioia dei tifosi azzurri. Orquera, da posizione defilata, fallisce la trasformazione ed il match, sul 15-11, si ravviva ulteriormente. Il centro di Brunel ha l'occasione per far sentire il fiato sul collo ai padroni di casa ma, al 15', sbaglia una punizione non impossibile. Flood, invece, e' implacabile al 22' sempre su piazzato. Ma e' da questo momento che l'Italia comincia a mettere sotto i maestri inglesi, spesso costretti a difendersi a denti stretti nei propri 22. Masi merita l'elezione a man of the match, gli azzurri invece possono rammaricarsi per non aver strappato almeno il pari, risultato che oggi era alla portata.

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rugby6 nazioniitaliainghilterra
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