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Doccia scozzese, ora l'Italia rischia il cucchiaio di legno

Di Giordano Brega

Le due vittorie nel Sei Nazioni 2013 (contro Francia e Irlanda) sono un ricordo. Così come il magico quarto posto finale che aveva alimentato sogni di gloria futura. Dopo il ko beffa contro la Scozia all'Olimpico adesso l'Italia di Brunel vive il peggiore dei suoi incubi: quel maledetto (e immeritato) cucchiaio di legno che questa volta rischia di essere servito sul tavolo azzurro.

E dire che la nazionale scozzese eravamo riusciti a batterla sei volte dal 2000 ad oggi (la prima proprio all’esordio nel tornei dei maestri della palla ovale a Roma) e una volta persino a domicilio (unica vittoria azzurra in trasferta). Ma questa doccia fredda (o scozzese: cioè, nel caso, trattasi gelo puro) condanna la banda di Parisse a rimanere al palo (non dimentichiamo i precedenti ko del Millennium Stadium con Galles e quello successivo sempre in esterna e questa volta con la Francia).

Il rischio serissimo è che così sarà sino a fine Sei Nazioni. Ma chissà che non avvenga un miracolo, un aiuto del destino. Qualcosa che cambi il corso degli eventi. Appuntamento l'8 marzo in terra d'Irlanda (a Dublino) e il 15 ultima chiamata all'Olimpico contro gli inglesi...

CRONACA DI UNA DELUSIONE

Brunel "abbiamo fatto un passo indietro" - "Abbiamo fatto un passo indietro rispetto alle prime due partite". Jacques Brunel, non vuol sentir parlare di scuse o attenuanti di qualsiasi genere dopo la sconfitta contro la Scozia, maturata al'ultimo minuto (per un drop concesso a Weir). "Abbiamo mancato di efficacia, di precisione, di occupazione del campo. E' stata una partita difficile e abbiamo lasciato la possibilita' alla Scozia di trovare lo spazio per vincere alla fine. La nostra colpa e' stata quella di non aver trovato il momento giusto per mettere in sicurezza il punteggio", spiega il ct dell'Ital-rugby ai microfoni di DMax, riferendosi al brutto secondo tempo che ha vanificato la prima parte di match chiusa avanti dagli azzurri per 13-3. ''Non siamo stati all'altezza, e' mancata precisione, conquista dello spazio ed efficacia''. C'è amarezza nelle parole del tecnico francese. ''Alla fine del primo tempo avevamo detto di cercare di essere piu' precisi e di puntare ad una maggiore occupazione del campo. Invece abbiamo difeso bene ma non siamo stati capaci piu' di imporre il nostro gioco''. E l'ammissione è chiara: ''Passo indietro''.

6 Nazioni, "doccia scozzese" per la nazionale azzurra - L'Italrugby fallisce il terzo tentativo di mettere a segno la prima vittoria nel 6 Nazioni 2014. Gli azzurri di coach Brunel illudono l'Olimpico con un ottimio primo tempo, in cui vanno al riposo in vantaggio di 10 lunghezze (13-3) grazie anche alla meta di Allan. Al rientro in campo, pero', Johnson, sostituisce il pilone e la partita cambia. La Scozia preme, accorcia le distanze, trova anche due mete con Bunbar e si porta in vantaggio. Gli azzurri riescono a reagire ed alla mezzora si riportano avanti con la meta di un ottimo Furno (man of the match): nel finale la "doccia scozzese" con il drop di Weir che trova l'acca allo scadere, permettendo ai suoi di imporsi per 21-20.

Al 14' splendida azione personale di Allan che recupera il pallone da Barbieri e schiaccia in meta, ma la palla era schizzata in avanti e Walsh deve tornare sul vantaggio precedente. Calcio piazzato per gli azzurri che Allan trasforma per il 3-0. Al 22' calcio piazzato anche per gli scozzesi, trasformato da Laidlaw per il 3-3. Al 31' ancora un calcio di punizione contro gli scozzesi con Laidlaw che non rotola via dopo aver placcato Mc Lean: Allan non fallisce l'esecuzione e Italia di nuovo in vantaggio: 6-3. La Scozia prova a guadagnare metri, ma nel finale di tempo arriva invece la meta italiana. Capitan Parisse carica dalla base che assorbe la difesa scozzese, riciclo per Furno che serve subito Allan che schiaccia in meta. E poi da due passi trasforma per il 13-3 con cui gli azzurri vanno al riposo. Al rientro in campo ospiti che subito premono per cercare di accorciare le distanze. Al 5', mischia che gira, con la Scozia che puo' attaccare e calcio contro De Marchi. Laidlaw non sbaglia dalla piazzola e la Scozia si riporta a distanza di break. Al 14' nelle fila scozzesi entra Denton per Fusaro, Italia un po' in confusione, tanto da commettere un brutto errore in mischia ordinata, perdendo palla che e' recuperata da Weir che gioca bene il rovesciamento dall'altra parte del campo dove Dunbar vola in meta.

Per fortuna la trasformazione da posizione molto angolata e' fallita da Laidlaw e l'Italia resta in vantaggio 13-11. Entrambi i "XV" commettono tanti errori. Combinazione sballata tra Barbieri e Campagnaro, avanti del flanker e mischia Scozia. Brunel corre ai ripari ed al 19' cambia tutta la prima linea: Cittadini per De Marchi, Giazzon per Ghiraldini ed Aguero per Castrogiovanni. Ma l'Italrugby soffre ancora, complicandosi un po' la vita. Scozia ancora in avanti con un ottimo break di Hogg. Ottimo placcaggio di Sarto su Weir, sulla successiva fase azzurri che recuperano il pallone. Mischia sui 22 in difesa per la sqaudra di Brunel. Al 24' Derbyshire entra al posto di Barbieri e Botes per Gori. Calcio alto di Botes con Derbyshire che recupera. Cittadini poi non controlla, azione importante che sfuma per gli azzurri e Scozia che trova la seconda meta con Dunbar che si invola senza che nessuno riesca a placcarlo. Walsh aspetta a convalidare per vedere se il passaggio di Cusiter e' in avanti. Scozia per la prima volta in vantaggio: 18-13, dopo la trasformazione di Weir. L'Italia riesce a reagire con un'eccezionale progressione di Sarto in mezzo al campo, dopo alcune cariche centrali e palla aperta per Parisse che fissa Hogg e scarica per Furno che sciaccia in meta. Poi Orquera, subentrato ad Allan, trasforma per il nuovo vantaggio azzurro: 20-18. Problemi per Zanni che esce sostituito al 34' da Bortolami. Gli scozzesi premono centralmente ma la difesa resiste e porta fuori Gray sulla linea dei 10 metri. Un avanti di Giazzon rida' la palla alla Scozia. Mancano due minuti al termine ed e' importante non concedere calci piazzati agli avversari. Ancora mischia sul limite dei 22 metri. Drop di Weir che porta la Scozia in vantaggio. Finisce 20-21.

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