Gattuso ritrova Napoli e il suo ex allenatore Allegri, mentre Aquilani torna all’Olimpico da avversario. Due derby lombardi, vecchi tabù e una Serie A che ha già superato i tre gol di media a partita.
Serie A, 318 gol in dieci giornate: gli Under 21 segnano più che negli altri grandi campionati europei
La Serie A è un campionato a ritmo di gol. Nelle prime dieci giornate sono state realizzate 318 reti, con una media di 3,18 a partita, decisamente superiore ai 2,43 gol registrati nell’intera stagione precedente. A trascinare il campionato sono soprattutto i giovani. Considerando i cinque principali tornei europei, la Serie A è prima per gol realizzati da calciatori Under 21, ben 49. Il massimo campionato italiano è invece quello in cui, insieme alla Premier League, gli over 33 hanno segnato meno, appena otto reti.
Gustavo Varela ha scritto una pagina della storia del Monza. Con la rete contro il Bologna, il portoghese ha raggiunto nove gol in Serie A, superando il precedente primato stagionale del club, stabilito da Andrea Colpani con otto reti nel 2023/24. Considerando anche la Coppa Italia, Varela è a quota 11 gol, miglior marcatore stagionale del insieme a Donyell Malen. Adrien Rabiot continua a segnare con una regolarità mai avuta prima in Italia. Il centrocampista del Milan ha trovato contro l’Inter il quinto gol stagionale, stabilendo il suo record personale di reti nelle prime dieci giornate di Serie A.
Napoli-Lazio: Gattuso torna da ex e sfida Allegri, il suo allenatore ai tempi del Milan
Gennaro Gattuso torna a Napoli. Il tecnico della Lazio ha guidato i partenopei dal dicembre 2019 al giugno 2021, conquistando una Coppa Italia nella stagione, 80 partite ufficiali, con 45 vittorie, 13 pareggi e 22 sconfitte. Sulla panchina del Napoli ritrova Massimiliano Allegri, che lo aveva allenato per due stagioni al Milan, nel 2010/11 e 2011/12, vincendo insieme uno scudetto e una Supercoppa italiana. I due si sono già affrontati cinque volte da allenatori e Allegri ha sempre vinto. Napoli-Lazio riporta alla memoria anche il 29 aprile 1990, giorno del secondo scudetto napoletano. Gli azzurri conquistarono matematicamente il titolo battendo proprio i biancocelesti per 1-0 al San Paolo, grazie al gol di Marco Baroni.
Negli ultimi anni, però, i biancocelesti hanno vinto quattro partite consecutive in casa degli azzurri, concedendo una sola rete nel periodo, quella di Zielinski del 2 settembre 2023. Il Napoli non segna in casa contro la Lazio da 238 minuti. La squadra di Allegri non mantiene la porta inviolata da sei partite ufficiali, nelle quali ha subito tredici gol. L’ultimo clean sheet è il 3-0 contro il Frosinone dell’11 ottobre. Al Maradona, però, il Napoli è imbattuto da quattro incontri, con tre vittorie e un pareggio, e ha realizzato undici reti. La Lazio segna da dieci partite ufficiali consecutive, con l’ultima gara senza gol datata 16 agosto, nella sconfitta contro il Mantova in Coppa Italia. I biancocelesti sono primi per reti realizzate tra il 46′ e il 60′, sei, e condividono con la Roma il primato dei marcatori diversi, dodici. Tra i protagonisti c’è Gustav Isaksen, autore di quattro gol in campionato, a una sola rete dal proprio record stagionale di cinque. Il danese ha già segnato due volte contro il Napoli, una delle sue vittime preferite in Serie A insieme a Juventus, Bologna e Cagliari.
Inter-Como: derby lombardo nel segno di Sandro Mazzola, nerazzurri in gol da 26 partite
L’8 novembre 1942 nasceva Sandro Mazzola, uno dei simboli più grandi della storia dell’Inter. In nerazzurro conquistò quattro scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali, diventando capocannoniere della Coppa dei Campioni 1963/64 con sette reti e della Serie A 1964/65 con diciassette. Con la Nazionale disputò 70 partite, segnando 22 gol e vincendo l’Europeo del 1968.
Il derby lombardo tra Inter e Como presenta precedenti nettamente favorevoli ai milanesi. Nei 18 confronti ufficiali riportati dalle statistiche della Lega, sono arrivate 16 vittorie dell’Inter, un pareggio e un solo successo lariano nel 1949, quando vinse 2-1.
La squadra di Cristian Chivu segna da 26 partite ufficiali consecutive, con 64 reti complessive. L’ultima gara senza gol risale all’8 marzo 2026, quando il Milan vinse il derby per 1-0. A San Siro la serie realizzativa dell’Inter è arrivata a 22 partite consecutive, per un totale di 57 reti. I nerazzurri continuano a distinguersi nei secondi tempi. Rispetto ai risultati maturati all’intervallo hanno guadagnato 13 punti, più di qualsiasi altra formazione. Sono anche primi per gol segnati negli ultimi quindici minuti, recuperi compresi, con nove reti.
In avvio di partita, invece, la squadra di Chivu presenta una difficoltà particolare. L’Inter ha subito cinque gol nei primi quindici minuti, primato negativo condiviso con il Monza.
Inter-Como mette di fronte anche le due squadre che tirano di più in Serie A. I nerazzurri registrano una media di 21,1 conclusioni a partita, i lariani 19,8. Le due formazioni guidano anche la classifica del possesso palla, con 61,6% per l’Inter e 61,1% per il Como. La squadra di Cesc Fabregas è tra le migliori difese del campionato, con otto reti subite, come la Lazio, e segna più di qualsiasi altra formazione negli ultimi quindici minuti del primo tempo, con cinque gol. Per Chivu e Fabregas sarà il quinto confronto ufficiale da allenatori. Nei quattro precedenti, tutti della scorsa stagione, il tecnico interista è rimasto imbattuto, con tre vittorie e un pareggio. Tra i protagonisti offensivi spiccano Marcus Thuram e Nico Paz, rispettivamente a quota 14 e 13 tiri nello specchio. Soltanto Donyell Malen ha fatto meglio, con quindici.
Monza-Atalanta: Juric ritrova la sua ex squadra, Varela e Krstović re del gol di ottobre
Ivan Juric affronta l’Atalanta da ex, dopo aver guidato i bergamaschi da luglio a novembre 2025. Il tecnico croato ha collezionato 15 panchine ufficiali, con un bilancio di quattro vittorie, otto pareggi e tre sconfitte. Sulla panchina opposta ritrova Maurizio Sarri, che ha affrontato dodici volte. Il bilancio dei precedenti sorride all’attuale tecnico dell’Atalanta, con cinque vittorie contro due, mentre cinque incontri sono terminati in parità.
Il derby lombardo del Brianteo mette di fronte anche i due migliori marcatori della Serie A nel mese di ottobre. Gustavo Varela e Nikola Krstović hanno segnato cinque gol ciascuno nell’ultimo mese. Il Monza ha però perso tre partite consecutive e quattro delle ultime cinque. L’unico risultato positivo del periodo è il 4-0 contro il Cagliari del 19 ottobre. L’Atalanta ha invece conquistato 11 punti nelle prime dieci giornate, due in meno rispetto alla scorsa stagione, quando dopo dieci turni ne aveva tredici con Juric in panchina. I bergamaschi non partivano così male dalla stagione 2014/15, quando raccolsero soltanto nove punti.
Monza-Atalanta presenta anche una statistica particolare sui rigori. I brianzoli sono tra le squadre che ne hanno ottenuti di più a favore, tre, insieme alla Lazio, mentre i bergamaschi sono tra quelle che ne hanno concessi di più, sempre tre, come Frosinone, Venezia e Sassuolo. Il Monza ha subito cinque gol nei primi quindici minuti, primato negativo condiviso con l’Inter, ed è la formazione con la percentuale più bassa di duelli vinti, 43,5%. Nei diciassette precedenti ufficiali giocati in Brianza, l’Atalanta ha conquistato sei vittorie, contro quattro successi del Monza e sette pareggi. L’ultimo derby al Brianteo è terminato 4-0 per i bergamaschi, nella Serie A 2024/25.
Roma-Sassuolo: Aquilani torna all’Olimpico, il miglior attacco contro la peggior difesa
Alberto Aquilani torna all’Olimpico da avversario della Roma. L’attuale tecnico del Sassuolo ha indossato la maglia giallorossa nella stagione 2002/03 e dal 2004/05 al 2008/09, collezionando 149 presenze e 15 gol in Serie A. Per Aquilani sarà anche il primo confronto ufficiale da allenatore contro Gian Piero Gasperini.
La Roma ha il miglior attacco del campionato, con 28 reti, mentre il Sassuolo presenta la peggior difesa, con 26 gol subiti. I giallorossi sono imbattuti da 17 partite consecutive nelle competizioni italiane, con tredici vittorie e quattro pareggi. L’ultima sconfitta risale al 5 aprile 2026, quando l’Inter vinse 5-2. La squadra di Gasperini è anche prima per gol segnati da calciatori subentrati, sette, e condivide con la Lazio il primato dei marcatori diversi, dodici.
Il Sassuolo è invece tra le formazioni che subiscono più gol dai giocatori entrati dalla panchina, cinque, come il Bologna, e ha incassato sette reti nei primi quindici minuti della ripresa, più di qualsiasi altra squadra. I neroverdi hanno raccolto un solo punto nelle ultime sei giornate, grazie al pareggio per 1-1 contro il Milan. L’ultima vittoria in Serie A risale al 13 settembre, nel 3-2 contro la Juventus. Considerando tutte le gare ufficiali della stagione, il Sassuolo ha mantenuto la porta inviolata soltanto una volta, nel 3-0 contro il Cesena in Coppa Italia. I precedenti dell’Olimpico sorridono alla Roma. Il Sassuolo ha vinto una sola delle dodici partite ufficiali giocate nella Capitale, il 4-3 della stagione 2022/23. I giallorossi hanno segnato in undici degli ultimi dodici confronti contro gli emiliani, realizzando 24 reti. L’unica eccezione è lo 0-0 della stagione 2020/21.
Parma-Bologna: Palladino torna da ex, Gilardino ricorda lo spareggio salvezza del 2005
Raffaele Palladino ritrova il Parma, dove ha giocato dal gennaio 2011 al giugno 2015, collezionando 76 presenze ufficiali e 13 gol.
Anche per Alberto Gilardino la sfida contro il Bologna richiama un episodio significativo della sua carriera. Nello spareggio salvezza del 2004/05, il Parma perse 1-0 la partita d’andata al Tardini, ma ribaltò il risultato vincendo 2-0 al Dall’Ara. Il secondo gol dei ducali fu segnato proprio da Gilardino, oggi allenatore dei crociati. Il Bologna ha cambiato rendimento dopo l’arrivo di Palladino. In sei partite con il nuovo tecnico ha conquistato 13 punti, con quattro vittorie, un pareggio e una sola sconfitta, il 3-1 contro l’Inter. Nel periodo i rossoblù hanno sempre segnato, realizzando dodici gol. Il Parma ha raccolto quattro punti nelle ultime due giornate, ottenendo per la prima volta in stagione due risultati utili consecutivi. Dopo lo 0-0 contro l’Udinese è arrivata la vittoria per 3-0 in casa dell’Atalanta.
Gli emiliani hanno anche mantenuto la porta inviolata per 222 minuti consecutivi di campionato. Al Tardini, però, non segnano da 190 minuti: l’ultima rete casalinga è quella di Almqvist all’80’ di Parma-Genoa 2-1 del 19 settembre. Il Parma è tra le tre squadre che hanno mandato in gol meno giocatori diversi, quattro, insieme a Cagliari e Venezia, ed è penultimo per possesso palla con il 40,62%, davanti soltanto al Cagliari.
Il Bologna presenta invece una debolezza particolare nei cambi avversari. I rossoblù hanno subito cinque gol da giocatori subentrati, primato negativo condiviso con il Sassuolo. Tra Gilardino e Palladino sarà il quinto confronto ufficiale da allenatori. Nei quattro precedenti il tecnico del Bologna ha ottenuto tre vittorie e un pareggio. Le sue squadre hanno sempre segnato, realizzando sei reti complessive. C’è anche un altro ex tra i protagonisti della sfida. Giovanni Fabbian, a segno contro l’Atalanta, ha realizzato il primo gol con la maglia del Parma. Il centrocampista non segnava in Serie A dal 18 gennaio 2026, quando vestiva proprio la maglia del Bologna.
Genoa-Milan: Messias ritrova i rossoneri, il Grifone non batte il Diavolo a Marassi dal 2016
Junior Messias affronta il Milan da ex. Il brasiliano ha ritrovato il gol contro il Lecce, firmando la seconda rete stagionale e la ventiseiesima in carriera in Serie A. Non segnava in trasferta in campionato dal 18 febbraio 2023, quando vestiva ancora la maglia rossonera e realizzò il gol decisivo in Monza-Milan 0-1.
Il Genoa non batte il Milan a Marassi dal 25 ottobre 2016, quando vinse 3-0 grazie ai gol di Ninković, Pavoletti e a un’autorete di Kucka. Da allora i rossoneri hanno raccolto otto risultati utili consecutivi a Genova, con sette vittorie e un pareggio.
La squadra di Daniele De Rossi attraversa però un momento positivo. Il Genoa ha vinto tre partite consecutive di Serie A, cosa che non accadeva dal 2020/21. Allargando il periodo alle ultime cinque giornate, il Grifone ha raccolto quattro vittorie e una sola sconfitta, contro la Roma. A Marassi i rossoblù hanno conquistato quattro successi consecutivi, mentre nelle ultime nove partite ufficiali hanno segnato undici gol, restando a secco soltanto contro la Roma. Il Genoa è anche l’unica squadra della Serie A senza reti segnate da giocatori subentrati. Il Milan continua invece a concentrare i propri gol in una fase precisa della partita. I rossoneri hanno realizzato dieci reti tra il 61′ e il 75′, più di qualsiasi altra formazione del campionato.
La squadra di Ruben Amorim ha una percentuale di tiri nello specchio del 41,2%, seconda soltanto al Monza, e batte meno calci d’angolo di qualsiasi altra formazione, con una media di tre a partita. Per De Rossi e Amorim sarà il primo confronto ufficiale da allenatori. Tra i giocatori più in forma c’è Adrien Rabiot, autore di cinque gol nelle prime dieci giornate, la sua migliore partenza realizzativa in Serie A. Contro l’Inter hanno trovato la rete anche Christian Pulisic, al terzo gol stagionale, e Diego Moreira, arrivato a quota quattro.
Fiorentina-Juventus: viola senza vittorie al Franchi da aprile, bianconeri con cinque porte inviolate
La Fiorentina non vince in casa in Serie A dal 13 aprile 2026, quando superò la Lazio per 1-0. Nelle successive otto partite al Franchi sono arrivati cinque pareggi e tre sconfitte. La squadra di Paolo Vanoli ha conquistato due vittorie nelle prime dieci giornate di campionato, entrambe in trasferta e con lo stesso risultato, 4-2.
I viola hanno mantenuto la porta inviolata una sola volta nelle gare ufficiali della stagione, nel 3-0 contro il Pisa in Coppa Italia del 15 settembre. La Fiorentina è anche tra le squadre che hanno perso più punti da situazioni di vantaggio, otto, primato negativo condiviso con Cagliari e Udinese. La Juventus presenta numeri difensivi opposti. I bianconeri hanno collezionato cinque clean sheet, più di qualsiasi altra formazione insieme alla Roma.
In fase offensiva la squadra di Luciano Spalletti è prima per calci d’angolo battuti, con una media di 8,2 a partita, e seconda per conclusioni da palla inattiva, 4,7, dietro soltanto all’Inter. Nei 98 precedenti ufficiali giocati a Firenze, il bilancio comprende 33 vittorie viola, 38 pareggi e 27 successi juventini. L’ultima vittoria della Fiorentina risale al 3-0 della stagione 2024/25, mentre l’ultima affermazione bianconera è lo 0-1 del 2023/24. Per Paolo Vanoli e Luciano Spalletti sarà il terzo confronto ufficiale da allenatori. Nei due precedenti della passata stagione, il tecnico viola ha ottenuto una vittoria e un pareggio. Tra i protagonisti della Fiorentina c’è Franco Mastantuono, che guida la classifica dei dribbling completati in Serie A con 33. I viola sono anche la formazione che completa più dribbling a partita, con una media di 11,4. Gleison Bremer è tra i calciatori che vincono più duelli, con 63, dietro soltanto a Giorgio Cittadini e Amir Rrahmani.
Cagliari-Frosinone: il ricordo di Gigi Riva, rossoblù in crisi e Alvini a quota 300
Il 7 novembre 1944 nasceva Gigi Riva, leggenda del Cagliari e della Nazionale italiana. Con 35 gol in 42 presenze, Rombo di Tuono è ancora il miglior marcatore della storia azzurra. Campione d’Europa nel 1968, fu il protagonista dello scudetto conquistato dal Cagliari nel 1970, il primo e unico del club sardo. Riva vinse tre volte la classifica marcatori della Serie A e altrettante quella della Coppa Italia. La sua carriera terminò dopo il grave infortunio subito durante Cagliari-Milan del 1° febbraio 1976.
Il Cagliari affronta il Frosinone dopo quattro sconfitte consecutive. L’ultimo risultato positivo è l’1-1 contro la Juventus dell’11 ottobre, mentre l’ultima vittoria risale al 19 settembre, 1-0 in casa dell’Udinese. La squadra di Fabio Pisacane ha subito tredici gol nelle ultime cinque partite, dopo averne concessi soltanto due nelle prime cinque giornate. I rossoblù sono anche tra le formazioni che hanno mandato in rete meno giocatori diversi, quattro, come Parma e Venezia. Il Frosinone vive un momento opposto. I ciociari hanno conquistato dieci punti nelle ultime quattro giornate, con l’ultima sconfitta datata 10 ottobre, 3-0 contro il Napoli. Per Massimiliano Alvini la vittoria per 2-0 contro il Torino ha rappresentato il 300° risultato positivo della carriera da allenatore professionista. Il bilancio complessivo è di 147 vittorie e 153 pareggi in 447 panchine ufficiali. Il tecnico del Frosinone ha già affrontato Fabio Pisacane una volta, nella Coppa Italia 2025/26. In quell’occasione vinse il Cagliari per 4-1.
Tra i ciociari, Fares Ghedjemis ha realizzato contro il Torino il primo gol in Serie A. L’attaccante algerino aveva chiuso la precedente stagione di Serie B con quindici reti. Giacomo Calò è invece arrivato a cinque gol in campionato, a metà strada dal proprio record personale di dieci reti stabilito nella Serie B 2025/26. Cagliari-Frosinone ha già regalato risultati particolari. Nei sette precedenti ufficiali disputati in Sardegna, i rossoblù hanno raccolto cinque vittorie, un pareggio e una sconfitta. L’unico successo ciociaro risale alla Coppa Italia 2013/14, quando il Frosinone vinse 2-1 in una partita giocata a Trieste.
Venezia-Udinese: doppio ritorno da ex in panchina, lagunari senza gol da 311 minuti
Davide Nicola e Paolo Zanetti affrontano le rispettive ex squadre. L’attuale allenatore del Venezia guidò l’Udinese dal novembre 2018 al marzo 2019, raccogliendo quattro vittorie, quattro pareggi e sette sconfitte in quindici gare ufficiali.
Zanetti allenò invece il Venezia dal luglio 2020 all’aprile 2022, conquistando anche la promozione in Serie A. Il suo bilancio comprende 81 panchine ufficiali, con 25 vittorie, 25 pareggi e 31 sconfitte. Per i due tecnici sarà il sesto confronto ufficiale. Nei cinque precedenti Nicola è rimasto imbattuto, con due vittorie e tre pareggi. Il Venezia ha il peggior attacco del campionato, con appena sei gol segnati, e non trova la rete da 311 minuti. L’ultima marcatura lagunare è quella di Adams al 49′ di Venezia-Napoli 1-0. La squadra di Nicola è anche tra le formazioni che hanno concesso più calci di rigore, tre, e ha mandato in gol appena quattro giocatori diversi.
L’Udinese non vince da otto giornate consecutive, con sette sconfitte e un pareggio, dopo aver raccolto quattro punti nelle prime due partite del campionato. I friulani hanno subito sette dei 23 gol complessivi negli ultimi quindici minuti del primo tempo, più di qualsiasi altra squadra. Sono anche la formazione che ha perso più punti nelle riprese rispetto ai risultati dell’intervallo, sei. Nei ventisei precedenti ufficiali giocati a Venezia, i padroni di casa hanno conquistato quattordici successi, contro otto vittorie friulane e quattro pareggi.
Torino-Lecce: salentini senza gol in Piemonte da 428 minuti, il precedente salvezza del 1989
Il Lecce non segna in casa del Torino da 428 minuti. L’ultima rete salentina risale al 28 ottobre 2020, quando Stępiński trovò il gol al 22′ della sfida di Coppa Italia terminata 3-1 per i granata.
Torino-Lecce richiama anche una partita che ha segnato la storia delle due società. Il 25 giugno 1989, nell’ultima giornata della Serie A 1988/89, le squadre si affrontarono al Via del Mare in uno scontro diretto per la salvezza. Il Lecce vinse 3-1, con i gol di Benedetti, Barbas e Paciocco, mentre per il Torino segnò Fuser. I salentini conquistarono la permanenza in Serie A e i granata retrocessero in Serie B. La squadra di Ignazio Abate non pareggia in casa da sette partite ufficiali, con tre vittorie e quattro sconfitte. L’ultimo segno X risale al 24 maggio, nel 2-2 contro la Juventus. Il Torino è anche la formazione che ha subito più reti negli ultimi quindici minuti di gara, sette, recuperi compresi.
Il Lecce attraversa un momento difficile. La squadra di Eusebio Di Francesco ha perso tre partite consecutive, segnando due gol e subendone nove. L’ultima vittoria è lo 0-3 in casa dell’Udinese del 18 ottobre. I salentini sono la formazione che ha incassato più reti nei primi tempi, tredici, e quella che perde più palloni in media, 78,4 a partita. Il possesso palla è tra i più bassi del campionato, con il 42,07%, davanti soltanto a Cagliari e Parma. Per Ignazio Abate ed Eusebio Di Francesco sarà il secondo confronto ufficiale da allenatori. Nell’unico precedente vinse il tecnico del Lecce, 2-0 contro la Juve Stabia in Coppa Italia nella stagione 2025/26.
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