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Sinner, obiettivo Australian Open: ecco come si avvicina l’altoatesino al ritorno in campo

Sinner seguirà una terapia conservativa dopo il PRP a Lione: niente chirurgia, poi ripresa graduale verso Melbourne

Sinner, obiettivo Australian Open: ecco come si avvicina l’altoatesino al ritorno in campo
Jannik Sinner (Foto LaPresse)

Per circa quattro settimane Jannik Sinner lascerà da parte la racchetta e lavorerà sul recupero della gamba destra. Dopo il trattamento PRP effettuato a Lione, il programma punta soprattutto sul rinforzo muscolare. Non è previsto un intervento chirurgico e il traguardo resta il rientro in Australia.

PRP a Lione e lavoro sulla forza: il ginocchio non richiede un intervento chirurgico

Un mese senza tennis, poi una ripresa graduale. Jannik Sinner ha chiuso in anticipo il suo 2026 per curare la tendinopatia alla bandelletta ileo-tibiale della gamba destra e preparare il rientro senza forzare i tempi. Il programma definito dopo gli ultimi consulti medici prevede una terapia conservativa e un lavoro specifico sulla muscolatura.

Sinner si è affidato a Herbert Schoenhuber, ortopedico con una lunga esperienza nello sport. In passato ha lavorato con il Milan ed è stato presidente della commissione medica della Fisi, di cui oggi è presidente onorario. Tra gli atleti seguiti c’è stato anche Alberto Tomba, legato a Sinner e al suo agente e mentore Alex Vittur. Schoenhuber ha indirizzato l’azzurro a Lione per una visita con Bertrand Sonnery-Cottet, chirurgo ortopedico dell’Hopital Jean Mermoz. Lo specialista ha seguito negli ultimi anni anche diversi calciatori della Juventus, tra cui Bremer, Gatti, Locatelli e Thuram, oltre a Kylian Mbappé.

In Francia Sinner si è sottoposto a un trattamento di PRP, plasma ricco di piastrine. La procedura utilizza il sangue del paziente, che viene centrifugato per concentrare le piastrine e i fattori di crescita. Il plasma ottenuto viene poi infiltrato nella zona interessata con l’obiettivo di favorire la riparazione dei tessuti e ridurre dolore e infiammazione. Dopo il viaggio a Lione e l’annuncio della fine della stagione, Sinner è tornato a casa. Trascorrerà una prima parte del recupero tra le sue montagne e la famiglia prima di rientrare a Montecarlo. Per circa un mese non giocherà a tennis e seguirà il programma stabilito per la gamba destra. Una delle strutture che potrebbe ospitare questa fase è il J Medical, dove aveva già lavorato per oltre un mese prima di rinunciare alla trasferta asiatica.

Il rinforzo muscolare avrà un ruolo centrale. Fabrizio Tencone, medico dello sport per 17 anni alla Juventus e oggi direttore dell’Isokinetic di Torino, ha spiegato alla Gazzetta: “La medicina migliore per una tendinopatia, oggi lo sappiamo per certo, è il recupero della forza – ci ha spiegato il dottor Tencone, medico dello sport per 17 anni alla Juventus e ora direttore dell’Isokinetic di Torino -. Lavorando bene sulla muscolatura si danno stimoli addirittura riparativi sul tendine che magari non guarisce al 100% perché è una struttura un po’ complessa, ma comincia a star bene sulla forza e abbiamo visto che va fatto anche con un po’ di dolore”.

Sinner punta alla preparazione invernale, Brisbane tra le ipotesi prima di Melbourne

La diagnosi formulata dai medici che hanno visitato Sinner non richiede normalmente un intervento chirurgico. Dopo il primo mese di recupero, l’azzurro potrà quindi riprendere progressivamente il tennis, aumentando il carico senza accelerare i tempi.

Il passaggio successivo sarà la preparazione invernale. La sede potrebbe cambiare rispetto al passato e non è ancora definito se Sinner lavorerà nuovamente a Dubai. Il programma dovrà consentirgli di arrivare in condizioni competitive all’inizio della stagione australiana. Anche l’avvicinamento agli Australian Open potrebbe essere diverso rispetto alle ultime due stagioni. Sinner potrebbe raggiungere l’Australia in anticipo e giocare almeno un appuntamento prima di Melbourne. Tra le possibilità viene indicato l’Atp di Brisbane, eventualmente accompagnato da un’esibizione. La scelta dipenderà dai progressi del ginocchio dopo il mese dedicato alla terapia e al lavoro muscolare.

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