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Solet-Inter, summit con l’Udinese: i nerazzurri offrono 20 milioni, i friulani sparano alto

L’Inter offre 20 milioni per Solet, l’Udinese ne scende sotto i 30. Possibile intesa con bonus e formula diluita

Solet-Inter, summit con l’Udinese: i nerazzurri offrono 20 milioni, i friulani sparano alto

L’Inter vuole Oumar Solet per rinforzare la difesa. L’Udinese parte da 30 milioni, i nerazzurri lavorano su 20 più bonus e formula sostenibile.

Solet-Inter, nerazzurri in pressing ma Udinese ferma sulla richiesta

L’Inter ha accelerato per Oumar Solet. Il difensore dell’Udinese è tra i primi nomi per rinnovare il reparto arretrato con i probabili addii di Acerbi e De Vrij (per l’olandese si lavora a un rinnovo a cifre più basse) e dare alla squadra un centrale più giovane, fisico e già pronto per la Serie A. I contatti con il club friulano sono entrati nel vivo.

La distanza iniziale è chiara. L’Udinese chiede 30 milioni, l’Inter ne offre 20. Le parti possono avvicinarsi con bonus, percentuali e pagamenti distribuiti su più esercizi. Il club nerazzurro vuole evitare un investimento troppo rigido, ma considera Solet un profilo adatto alla nuova difesa.

Il francese ha caratteristiche che servono a Chivu: struttura, velocità, capacità di difendere in avanti e margini di crescita. Non sarebbe un acquisto solo numerico. Arriverebbe per entrare subito nelle rotazioni e, nel medio periodo, prendere spazio in modo stabile. Per la difesa, dopo il passaggio di Dumfries al Real Madrid, si guarda anche a Marco Palestra dell’Atalanta, anche se la concorrenza per l’ex Cagliari è molto accesa e il prezzo decisamente alto.

L’Udinese non intende vendere al primo prezzo. Solet ha mercato e rappresenta un possibile incasso molto alto rispetto al costo di ingresso. Il club friulano, come spesso accade, punta a massimizzare la plusvalenza e non ha necessità di chiudere in fretta alle condizioni dell’Inter.

Solet: plusvalenza Udinese, costo sostenibile per l’Inter

La parte contabile rende la trattativa particolarmente rilevante per l’Udinese. Solet è arrivato a parametro zero dopo la fine dell’esperienza al Salisburgo. Una vendita a 20 milioni genererebbe una plusvalenza quasi integrale, al netto di commissioni e oneri accessori. A 25 o 30 milioni, l’operazione diventerebbe ancora più rilevante per il bilancio friulano.

Per l’Inter, un acquisto da 20 milioni con contratto quinquennale avrebbe un ammortamento di circa 4 milioni a stagione. A 25 milioni salirebbe a 5 milioni. A 30 milioni si arriverebbe a 6 milioni annui prima dell’ingaggio. La differenza non blocca l’operazione, ma incide sulle scelte successive.

L’ingaggio di Solet sarebbe gestibile rispetto ai titolari più pagati della rosa. Questo aiuta l’Inter a ragionare sul pacchetto complessivo. Il costo totale, tra cartellino e stipendio, resterebbe più basso rispetto a profili già affermati in Premier o Liga.

La trattativa può chiudersi in una zona intermedia. L’Udinese può chiedere bonus facilmente raggiungibili, l’Inter può alzare la parte fissa senza arrivare subito ai 30 milioni. Una formula con prestito oneroso e obbligo di riscatto permetterebbe ai nerazzurri di distribuire meglio il costo.

Solet è anche un investimento rivendibile. Questo aspetto pesa per una società che deve restare competitiva e controllare il bilancio. Se crescerà a Milano, il suo valore potrà aumentare. Se invece il prezzo d’ingresso sarà troppo alto, il margine futuro si ridurrà.

L’Inter prova a chiudere intorno ai 20 milioni più bonus. L’Udinese parte da 30. La trattativa resta aperta perché il giocatore piace davvero e perché entrambe le società possono trovare una formula utile ai rispettivi conti.

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