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Strama batte l'Inter. Mancini: "Incazzato nero"

"Sono incazzato nero". Roberto Mancini non si aspettava una serata così, e invece il Sant'Ambrogio è più nero che azzurro. Dopo un buon primo tempo l'Inter crolla fisicamente e l'Udinese di Stramaccioni ne approfitta e ribalta il risultato. "Una squadra vera non fa così, quando subisci una rete devi reagire", dice il Mancio che si dice comunque "felicissimo del primo tempo". Godono solo gli ex Stramaccioni e Stankovic mentre l'Inter sprofonda al 12esimo posto in classifica.

LA CRONACA DI INTER-UDINESE

Non c'è più Mazzarri e San Siro adesso applaude tutti. Prima della gara ovazione per Dejan Stankovic, indimenticabile ex dell'epopea nerazzurra degli ultimi anni, ma applausi anche per Andrea Stramaccioni, l'ex baby allenatore silurato dopo una stagione travagliata. Accoglienza da salvatore per la patria invece per Roberto Mancini, alla sua prima gara interna in campionato dopo il ritorno in nerazzurro.

LE SCELTE – Mancini rilancia dal primo minuto Kovacic e Icardi, con l'arretramento di Guarin sulla linea dei centrocampisti completata da Medel e Kuzmanovic. Resta fuori Osvaldo in un reparto offensivo ridisegnato perché il croato gioca da trequartista puro con Icardi e Palacio molto più vicini in un 4-3-1-2 di antica memoria. Dietro ancora panchina per Vidic e confermata la coppia Ranocchia-Juan Jesus in una gara da vincere obbligatoriamente per interrompere il periodo no e iniziare a scalare qualche posizione in classifica.. Nell'Udinese spazio a Bruno Fernandes che si sistema alle spalle Di Natale, con Thereau lasciato inizialmente in panchina. Titolare invece un altro ex, meno ricordato degli altri, vale a dire Giovanni Pasquale.

PRIMO TEMPO – Dopo un inizio dominato dalle difese, che attuano in maniera perfetta la trappola del fuorigioco, al 22' arriva la prima fiammata dell'Inter che spreca una doppia clamorosa occasione. Prima Guarin entra in area e serve Kovacic che da due passi colpisce la traversa. Sul proseguio dell'azione Hertaux compie un prodigio e salva in spaccata il tiro a botta sicura di Palacio. I nerazzurri si scuotono e prendono in mano la partita con decisione ma senza incidere. Al 34' pericoloso contropiede dei friulani con Di Natale che, lanciato da Allan, fa partire un destro a giro che lambisce l'incrocio dei pali. Al 45' arriva il vantaggio nerazzurro. Splendida imbucata di Guarin che dopo aver fintato il tiro da fuori mette Icardi solo davanti a Karnezis. Il bomber argentino fulmina l'estremo difensore friulano: 1-0 sulla sirena della prima frazione.

SECONDO TEMPO – L'Inter comincia la ripresa come aveva finito il primo tempo, attaccando. Al 4' clamorosa ripartenza tre contro due sciupata da Dodò che invece di lanciare Guarin completamente solo centra lo stinco di Icardi. Al 10' liscio di Juan Jesus ma Di Natale non ne approfitta e il suo destro termina a lato. Al 13' ancora il "vecchio" bomber ha la palla buona su cross radente dalla sinistra sul quale Dodò non arriva. Di Natale ha tutto il tempo di controllare e di calciare in porta ma si fa ipnotizzare da Handanovic. Ma la sensazione è che l'Inter sia stanca e l'Udinese venga fuori alla distanza e infatti al 15' Bruno Fernandes controlla e calcia molto bene da fuori per l'1-1. I nerazzurri provano subito a reagire, al 18' un destro dal limite di Kovacic fa venire i brividi a Karnezis. Poco dopo Stramaccioni opera il primo cambio, mandando in campo Thereau al posto di uno stremato Di Natale. Al 19' i friulani potrebbero sorpassare dopo un'uscita errata di Handanovic ma Guillherme si fa respingere il destro quasi sulla linea da Ranocchia. Al 21' Mancini toglie Icardi e manda in campo Osvaldo. Al 26' incredibile quello che combina Palacio, con un retropassaggio insensato verso Handanovic, si inserisce Thereau che salta il portiere e mette dentro l'1-2. Ti aspetti la reazione e invece è l'Udinese a sfiorare in più di una ripresa il terzo gol in contropiede gestiti male. Cala il sipario e si torna al solito, desolante, panorama stagionale: quello dei fischi.

LE PAGELLE DELL'INTER

HANDANOVIC 6. Ipnotizza Di Natale ma rischia una frittata su Guillherme.

NAGATOMO 4,5. Corre tanto, ne azzecca poche. Sbaglia tutti i cross possibili.

RANOCCHIA 6. Il meno peggio di una retroguardia da manicomio.

JUAN JESUS 5. Un suo liscio manda Di Natale a tu per tu con Handanovic. Sempre tagliato fuori sui cross dal fondo.

DODO' 4. Imbarazzante in fase difensiva, dannoso in quella offensiva quando butta al vento una ripartenza tre contro due. (D'AMBROSIO s.v.)

GUARIN 6. Inizia molto bene e offre un bellissimo assist a Icardi. Nella ripresa sbaglia tanto.

MEDEL 5. Vertice basso del nuovo rombo manciniano, ma non ha le qualità tecniche per far ripartire l'azione e addirittura nemmeno per appoggi elementari di pochi metri. (BONAZZOLI s.v.)

KUZMANOVIC 5. Volitivo ma tanto impreciso. Chi gioca da incursore deve avere più piedi e senso dell'inserimento, ma a Mancini ora è questo ciò che passa il convento.

KOVACIC 5,5. Tanti strappi ma poca sostanza. Sbaglia un gol fatto colpendo la traversa da pochi metri.

PALACIO 5. Ottimo primo tempo per impegno e costanza. Tanti palloni recuperati, una spina nel fianco dell'Udinese. Poi rovina tutto con lo sciagurato retropassaggio che manda in porta Thereau.

ICARDI 6. Un pallone giocabile in area e un gol. Poi si spegne come tutta la squadra. (OSVALDO 5. Stavolta è in versione Mr. Hyde. Non tiene un pallone, si fa notare solo per gli insulti a Nagatomo).

ALL. MANCINI 6. Assolto per insufficienza di prove. Un punto in tre gare di campionato è davvero poco, ma il primo tempo aveva convinto per determinazione e atteggiamento. Rispolvera il rombo e tutto sembra funzionare al meglio, poi intorno al 60' c'è il solito crollo fisico. E la preparazione non l'ha certo fatta lui...

@LorenzoLamperti

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