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Tavecchio: leghe con me, vado avanti. Ho chiesto scusa

I broker vedono la rimonta di Albertini - Sembra non riuscire proprio a ricucire lo strappo che le dichiarazioni di Carlo Tavecchio hanno causato. In molti le definiscono parole sconvenienti ma in pochi le ritengono mosse da un vero e proprio odio razziale. Ad andare giù pesante però è la stampa estera che bolla l’uscita del 71enne lombardo come razzista ed offensiva. Chi non perde tempo è Demetrio Albertini che rientra a pieno titolo nella corsa alla presidenza della Figc. In Inghilterra se ne sono accorti e Stanleybet aggiorna le quote relative al successore di Abete. Sulla bacheca dei bookie di Liverpool in cima alla classifica dei papabili svetta sempre il nome di Tavecchio supportato da molti presidenti di club, anche se alcuni iniziano a mostrare qualche dubbio, opzione a 1.60. L’ex centrocampista della nazionale vice campione del mondo nel 1994 riduce sensibilmente le distanze dal rivale, tanto che i quotisti offrono a 2.40 una sua eventuale presidenza.

Lettera della Fifa alla Figc: "Indagare sulle parole di Tavecchio"

La Fifa vuole chiarezza in merito alla gaffe sugli extracomunitari di Carlo Tavecchio, candidato alla successione di Giancarlo Abete. In una lettera spedita alla Figc, la Federcalcio internazionale chiede "di adottare le misure appropriate per indagare e decidere sulla questione e riferire successivamente alla Fifa". La parole di Tavecchio "hanno allertato la task force della Fifa contro il razzismo e la discriminazione e il suo presidente Jeffrey Webb", scrive la Fifa, spiegando che nella missiva "ha ricordato alla Federcalcio italiana che la lotta contro il razzismo e' di massima priorita'".

Tavecchio, ho chiesto scusa e per me parlano i fatti: "In un contesto di una presentazione durata oltre un'ora, ammetto di aver sbagliato e ho chiesto una, due, dieci, venti volte scusa. Ma per il mio vissuto, privato e pubblico, posso dire anche con arroganza che poche persone hanno fatto quello che ho fatto io per il terzo mondo". Carlo Tavecchio, candidato alla presidenza della Figc, rispedisce una volta di piu' al mittente le accuse di razzismo dopo l'infelice battuta di qualche giorno fa. "Per me parlano i fatti - aggiunge a margine della presentazione del calendario di serie A 2014-15 - tralasciando quello che ho fatto in Africa, il provvedimento che ha messo in condizione 10mila soggetti extracomunitari di poter essere schierati in campo e' stato preso un anno e mezzo fa dalla Lega Nazionale Dilettanti che presiedo".

Tavecchio però non ha alcuna intenzione di fare un passo indietro: "Ho l'appoggio delle Leghe, vado avanti con la mia candidatura alla presidenza della federcalcio - ha detto - E ora lotta a ogni discriminazione nello sport". In una nota l'aspirante presidente della Federcalcio spiega: "Ho prestato molta attenzione agli accadimenti di questi giorni e alle posizioni espresse dai media in merito alle parole da me impropriamente usate, senza alcun intendimento offensivo, in occasione dell'assemblea di venerdì scorso - sottolinea - Ne ho tratto molti insegnamenti che ho voluto condividere con i rappresentanti delle componenti che sostengono la mia candidatura a presidente della Figc, ricevendo dagli stessi piena conferma del loro sostegno. Ciò mi conforta e mi induce a ribadire l'impegno per la piena attuazione del mio programma in caso di mia elezione alla presidenza  federale. In questi giorni ho apprezzato la diffusa sensibilità dell'opinione pubblica sui temi della discriminazione razziale e mi auguro che si possa partire proprio da questa sensibilità per dare avvio a un capillare programma di educazione sportiva e a forme di lotta contro ogni discriminazione nello sport finalmente efficaci, come da tempo ho realizzato nell'ambito della Lega Nazionale Dilettanti che presiedo dal 1999".

E per la prima volta dalla gaffe parla anche il rivale di Tavecchio per la presidenza della Figc, Demetrio Albertini: "La frase si commenta da sè, ci ha messo in difficoltà a livello internazionale, ci dispiace un po' per tutti. Credo che dobbiamo cercare di essere meno intolleranti e dare noi per primi il buon esempio se vogliamo parlare con i tifosi - continua ai microfoni di Sky Sport - A livello internazionale siamo una delle federazioni più importanti al mondo, siamo assieme alla Germania quelli che hanno 4 stelle, dietro solo il Brasile. Conosciamo tutti le regole, ci deve essere tolleranza zero verso alcuni tipi di comportamento". Per quanto riguarda la corsa alla presidenza, "mi sento appoggiato da calciatori e allenatori ma anche da tanti presidenti e tanti tifosi e dall'entusiasmo della gente". In serie A qualcuno sta cambiando idea sull'appoggio a Tavecchio. "Ho letto alcune dichiarazioni di alcuni presidenti ma non ho ancora fatto verifiche in queste ore. Ci saranno degli incontri in questa settimana, non so però quale sarà il percorso da qui a giovedì quando incontreremo Malagò".

Nel corso dell'assemblea della Lnd di cui e' presidente, Tavecchio venerdi' scorso ha detto tra le altre cose che "le questioni di accoglienza sono un conto, quelle del gioco un altro. L'Inghilterra individua dei soggetti che entrano, se hanno professionalita' per farli giocare, noi invece diciamo che 'Opti Poba'' e' venuto qua, che prima mangiava le banane, adesso gioca titolare nella Lazio e va bene cosi'. In Inghilterra deve dimostrare il suo curriculum e il suo pedigree".

La Federazione guidata da Sepp Blatter ricorda quindi che nel 2013 "il Congresso della Fifa ha deliberato all'unanimita' una decisa risoluzione nella lotta contro il razzismo e la discriminazione che, tra le altre misure, ricorda alle Federazioni associate l'obbligo di mettere in campo ogni sforzo per eliminare razzismo e discriminazione nel calcio". In quell'occasione la Fifa "ha inoltre sottolineato che ai dirigenti della comunita' calcistica spetta un ruolo di modelli nella lotta al razzismo".

Ue, bene richiamo Fifa, non ci sia posto per razzismo

La Commissione europea entra nel dibattito sulla gaffe razzista di Carlo Tavecchio, candidato principale alla presidenza della Federazione italiana gioco calcio, lodando il richiamo della Fifa e sottolineando che "la non discriminazione e' la pietra angolare della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea" e che quindi "il razzismo e ogni altra forma di discriminazione non devono avere posto nel calcio." Lo ha detto Dennis Abbott, portavoce della Commissione Ue per sport, cultura, istruzione e politiche giovanili, rispondendo ad una domanda sul caso Tavecchio.

Abbott aggiunge che "seppur la Commissione riconosca in pieno l'autonomia delle federazioni sportive, riconosce tuttavia anche che il calcio, in quanto sport piu' popolare in Europa, ha delle responsabilita' particolari nella lotta al razzismo". "Eliminare il razzismo dal calcio deve continuare a essere una priorita' a tutti i livelli del calcio," aggiunge, sottolineando che la Commissione "ha accolto con favore il fatto che la Fifa abbia richiesto alla Figc di aprire un'indagine sulle dichiarazioni" di Tavecchio.

DOPO ROMA-JUVE E FIORENTINA, ANCHE CESENA E SAMP:
SI ALLARGE IL FRONTE ANTI-TAVECCHIO

Ferrero (Samp): "Lega serie A non faccia finta di nulla su Figc" - Il presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero, "si sta adoperando per una Lega Serie A nuova, unita e propositiva". Per questo, dopo essersi detto "profondamente stupito e quasi incredulo" di fronte alle parole del candidato alla presidenza della Figc, Carlo Tavecchio, sui calciatori stranieri, oggi il numero uno di Corte Lambruschini ha precisato: "Cosi' non si puo' continuare. La Lega di Serie A non puo' far finta di nulla: i presidenti - si legge sul sito dei blucerchiati - devono rivedersi al piu' presto e rivalutare la posizione, altrimenti rischiamo il commissariamento della Figc".

Lugaresi (Cesena) contro Tavecchio: "Dopo quelle parole liberi di votare in autonomia" - "Ho dovuto leggere almeno quattro volte le dichiarazioni del Presidente Tavecchio per la paura di aver preso un abbaglio e di aver capito 'fischi per fiaschi'. La mia reazione è stata di profonda amarezza e di grande fastidio. Sono dell'idea che, dopo aver condiviso la sua candidatura perchè abbracciava le modifiche di rinnovamento, elaborate soprattutto dai Presidenti Lotito della Lazio e Agnelli della Juventus sul futuro del calcio italiano, da oggi tutti i Presidenti della Lega di Serie A dovrebbero sentirsi liberi di votare per la presidenza federale in assoluta autonomia, seguendo solo le proprie convinzioni e la propria coscienza".

Marcucci (Pd), Tavecchio ritiri la candidatura alla Figc - "L'appello della Fifa dovrebbe bastare. Carlo Tavecchio faccia passo indietro per non compromettere ulteriormente il calcio italiano, o siano le societa' ad intervenire. La sua eventuale elezione indebolirebbe le attivita' di contrasto al razzismo ed alla violenza ed offrirebbe una sorta di giustificazione alle frange piu' estreme del tifo". Lo afferma il senatore del Pd Andrea Marcucci, presidente della commissione Istruzione, Cultura e Sport a Palazzo Madama, che non chiude all'ipotesi di una audizione dei due candidati ai vertici della Figc in commissione, richiesta dalla collega Rosa Maria Di Giorgi. "La politica non deve avere voce in capitolo - sottolinea il parlamentare - ma in questo caso non puo' neppure rimanere indifferente. Con quale autorita' le societa' potranno evitare fenomeni di razzismo negli stadi quando il loro presidente si e' esposto con dichiarazioni cosi' prive di senso?", conclude Marcucci.

Fiano (Pd), Tavecchio rinunci - "Un passo indietro dalla candidatura a presidente della Figc sarebbe l'unico gesto ammissibile per Carlo Tavecchio. Le gravissime parole pronunciate lo rendono assolutamente incompatibile con quell'incarico. Non solo perche' inaccettabile da qualsiasi persona provengano, ma anche perche' dalla carica che vorrebbe ricoprire dovrebbe impegnarsi seriamente nella lotta contro il razzismo negli stadi, una vera piaga del tifo moderno. Il calcio in Italia e' un settore troppo importante perche' sia affidato a chi se ne avvicina in modo cosi' superficiale e pericoloso.

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