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Gino PozzoGino Pozzo (AP)

Per Gianpaolo Pozzo e' come aver vinto qualcosa di grande con la sua Udinese. Il club bianconero, infatti, ha ottenuto la concessione del diritto di superficie sull'area dello stadio "Friuli" per i prossimi 99 anni. Un accordo siglato in queste ore davanti al notaio Lucia Peresson alla presenza del sindaco della citta' di Udine, Furio Honsell, del segretario generale di Palazzo d'Aronco, Carmine Cipriano e, dall'altra parte, dell'azionista di riferimento dell'Udinese, appunto Pozzo, quindi del presidente Franco Soldati e del direttore amministrativo Alberto Rigotto.

"E' una giornata storica per tutto il Friuli - ha detto Pozzo secondo quanto riportato dal club friulano - e per me, personalmente, rappresenta la fine di una via crucis durata dieci anni e che ci portera' a realizzare un impianto moderno ed efficiente per il calcio, ma che sara' aperto a tutti, sette giorni su sette, in una delle aree logisticamente migliori della citta'. Dobbiamo riconoscere il merito, enorme, del sindaco Honsell per aver compiuto quello che non esito a definire un 'miracolo burocratico'. Nei miei 27 anni di presidenza non avevo mai trovato un primo cittadino cosi' collaborativo, un sindaco che non esito a definire un vero e proprio manager in grado di coinvolgere e stimolare tutti i dirigenti comunali e a lui, come a tutti gli uffici di palazzo d'Aronco, va il nostro piu' sentito ringraziamento". Uno stadio nuovo, moderno, europeo e completamente coperto. "Diciamoci la verita' - ha proseguito il patron -, con le attuali condizioni di impiantistica, in virtu' della concorrenza enorme delle televisioni, io non penso che la nostra Udinese avrebbe avuto vita lunga. Invece, con il progetto di riammodernamento, sono sicuro che proseguiremo lungo la strada tracciata".

"Non dobbiamo dimenticare - ha aggiunto Pozzo - che la componente emotiva, nel calcio, e' fondamentale e avere a disposizione un catino bollente, perche' sono sicuro che il numero medio degli spettatori verra' incrementato, moltiplichera' il calore percepito in campo dai nostri giocatori e ci aiutera' a fare sempre piu' punti in casa. Alzare l'asticella delle ambizioni? Si', in un certo senso anche quello. E' tutta una questione economica ed e' normale che, aumentando gli introiti, potremo trattenere a Udine un maggior numero di giocatori, e piu' a lungo, rispetto al trend attuale alzando gli ingaggi medi". Ma, come sottolineato in precedenza, il "nuovo" Friuli non sara' uno stadio dedicato esclusivamente al calcio. "Mi preme sottolineare - ha concluso Pozzo - come questo nostro progetto non abbia nulla di speculativo, ma sia fortemente voluto come servizio per ogni cittadino friulano. Certamente metteremo a disposizione dei nostri tifosi uno stadio completamente coperto, dotato di ogni confort di sorta - dall'hospitality ai ristoranti, all'intrattenimento pre-gara -, ma non va dimenticato che, nella 'pancia' del 'Friuli', c'e' un area di oltre 20mila metri quadrati che verra' attrezzata per essere utilizzata ogni giorno dalla cittadinanza".

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