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VAN DER GARDE UOMO IMMAGINE MCGREGOR

Unendo ambizione e uno spirito da vincitore a un fascino e una disponibilità naturali, Giedo è stato una scelta ovvia per lo sponsor. Come brand, McGregor ha molti legami con la Formula Uno e intendeva ricercare potenziali futuri piloti e costruire una relazione che riflettesse la natura “orientata al futuro” dell’azienda, supportando allo stesso tempo i giovani talenti. In cambio, Giedo è impegnato come ambasciatore del brand ed è considerato parte della famiglia McGregor.

Di Giordano Brega

Alonso, Vettel, Hamilton e Raikkonen (il cui ritorno in Ferrari è stato ufficializzato proprio nei giorni scorsi): la Formula 1 di questi ultimi anni ha vissuto molto sui colpi di fioretto tirati da questi splendi quattro moschettieri. Vicende alterne le loro, alti e bassi (solo alti a dirla tutta per Kaiser-Seb, ormai abbonato ai titoli Mondiali in serie: e ormai si avvicina uno storico poker per lui), ma tutti personaggi con la classifica P maiuscola. Delle rock-star, anzi paddock-star che catalizzano l'attenzione dei media e tifosi di tutto il pianeta.

Ma il Circus è anche un mondo di piloti che lottano ogni giorno a 300 e passa all'ora sognando di raggiungere i miti di oggi e di emulare quelli di ieri. Driver di talento indubitabile (perché ce ne vuole tanto per salire su quelle monoposto e fare certi tempi sul giro proibiti ai 'normali' essere umani) a caccia di un piazzamenti, magari tra i 10 di un Gp per fare punticini in classifica grandi come quelli che danno la vittoria o il podio. Tutto è relativo, d'altronde. Storie che meriterebbero di essere raccontate. Ce ne sono tante. Una di esse è quella di Giedo van der Garde, uno dei rookie di questo mondiale 2013.

Miglior piazzamento sin qui? Quattordicesimo a Budapest (circuito che evidentemente ama: lì colse la sua prima vittoria in Gp2). Nell'ultimo Gp di Monza ha sfiorato il suo best, con il 15° posto nel Gp d'Italia. La top-10 prima o poi arriverà per un pilota arrivato a essere 'titolare' in F1 a 27 anni e dopo una dura gavetta. Già perchè Giedo ha avuto una carriera di successo nei kart. Alla tenera età di 11 anni era già campione Olandese, sei anni più tardi (anno di grazia 1998) si è laureato Campionato Mondiale. La scalata continua. Nel Super A è stato iridato nel 2002. La F1? Inseguita giorno dopo giorno per anni. Sin dal 2006 quando entrò nel McLaren Young Driver Programme. Il 15 dicembre dello stesso anno ecco l'ingaggio alla Super Aguri come collaudatore per la stagione 2007. Un sogno che si avvicina, ma l'accordo poi salta. Prima dell'inizio della stagione vera e propria passò alla Spyker come tester e pilota di riserva. E finalmente il 2012 quando è stato stato ufficializzato il suo ingaggio in Caterham come pilota di riserva prima e ufficiale poi (per questa stagione). In mezzo? Tanti risultati nelle Gp2.

ayrton senna

Da ragazzino, chi era il tuo idolo della Formula Uno? "Da piccolo il mio idolo era Senna. Ho iniziato a gareggiare coi go-kart nel '95, ma già prima di allora seguivo sempre la F1. Ricordo ancora un documentario su Senna che ripercorreva tutta la sua carriera, le sue grandi vittorie. Si, era il mio idolo", racconta ad Affari. E Schumi? "E' stato un grande pilota e un grande "team builder". Mi piaceva moltissimo guardarlo correre". Il pilota che ammira di più oggi? Giedo si fa diplomatico: "Difficile citarne solo qualcuno, li ammiro tutti. Sono grandi avversari". Tante generazioni di pilota hanno inseguito, inseguono e inseguiranno la Ferrari. E Giedo? "Certamente si,  mi piacerebbe correre per questo team. E' una grande squadra dalla storia memorabile, la passione che Ferrari suscita in questo paese è davvero incredibile, unica".

Van der Garde è olandese. Facendo un crossover dallo sport delle quattro ruote a quello più celebre del nostro Paese, con la palla che rotola su un prato verde, in Italia vengono in mente i tre tulipani rossoneri degli anni '80: come Gullit, Van Basten, Rijkaard... "Amo moltissimo il football, sono un grande tifoso dell'Ajax. Milan e Ajax giocano entrambe in Champions League, quindi....sarà una bella lotta!" Quali sono le sue aspirazioni per il futuro? Scalare la montagna un passo per volta. "Vorrei continuare a correre in F1 ancora per qualche anno. E' una grande opportunità essere qui e poter dimostrare il mio potenziale, ma si vuole sempre migliorare. La mia aspirazione era la F1 e l'ho raggiunta. Ora vorrei acquisire punteggio, audience, poter vincere... il sogno di qualsiasi pilota!". 

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