Violenze sessuali su una studentessa, condannati tre ex calciatori del Bra. La sentenza ad Asti
Fausto Perseu, Alessio Rosa e Christ Jesus Mawete: questi sono i nomi dei tre ex calciatori del Bra condannati con l’accusa di violenza sessuale ai danni di una studentessa universitaria di Torino. La sentenza è stata pronunciata, dopo il termine del rito abbreviato, dal gup del tribunale di Asti, Victoria Dunn. Per Perseu e Rosa la pena stabilita dal gup è di 4 anni e 2 mesi, per Mawete 3 anni e 8 mesi.
Le violenze di gruppo e il revenge porn, ecco cosa era successo
L’episodio risale al 30 maggio 2025: i tre calciatori, all’epoca, giocavano ancora nel Bra, società giallorossa di Cuneo, che aveva da poco conquistato la promozione in Serie C. Durante una serata, Perseu avrebbe avvicinato la ragazza in un locale, la quale aveva accettato l’invito a casa. Una volta giunta nell’alloggio, però, la studentessa sarebbe stata costretta a un rapporto di gruppo cui avevano partecipato anche il coinquilino Rosa e Mawete.
Tutto era finito quando un’amica aveva avvisato altri calciatori e minacciato di chiamare i carabinieri. La denuncia era arrivata dopo le prime confidenze e una visita in ospedale. Gli inquirenti di Asti hanno giudicato credibile la versione della giovane universitaria. A carico di Alessio Rosa pesava anche l’accusa di revenge porn, per aver inviato un video dell’accaduto, visibile una sola volta, sulla chat di gruppo della squadra “We are Champs”. Le difese dei calciatori hanno contestato la ricostruzione dell’accusa, sostenendo che la giovane fosse stata “sempre pienamente cosciente e libera di allontanarsi dall’abitazione”.
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