Roman Safiullin firma la sorpresa del terzo turno a Wimbledon e batte Joao Fonseca con un netto 6-3, 6-3, 6-3. Il brasiliano saluta il torneo prima della seconda settimana e salta il possibile incrocio con Novak Djokovic.
Fonseca fuori prima della seconda settimana: il possibile incrocio con Djokovic cambia
Roman Safiullin rovina il Wimbledon di Joao Fonseca. Il russo, numero 132 ATP, ha battuto il brasiliano al terzo turno con un netto 6-3, 6-3, 6-3, cancellando dal tabellone una delle sfide più attese: il possibile nuovo incrocio tra Fonseca e Novak Djokovic.
Il russo può diventare il prossimo ostacolo sulla strada del serbo se Djokovic supera Arthur Rinderknech. Fonseca arrivava a Wimbledon con un’attenzione molto alta dopo il percorso al Roland Garros e il grande match giocato poche settimane fa proprio contro Djokovic. A Londra, però, il brasiliano non è mai riuscito a mettere davvero le mani sulla partita. Safiullin ha comandato con un tennis aggressivo e molto pulito. Il russo ha tolto ritmo a Fonseca, ha spinto spesso col dritto dal centro del campo e ha chiuso il match con 41 vincenti, nove in più del brasiliano. Ha commesso anche meno errori non forzati, dettaglio che spiega la distanza vista in campo più del punteggio stesso.
Fonseca ha sofferto soprattutto l’iniziativa continua dell’avversario. Ogni volta che il brasiliano ha provato ad alzare il livello, Safiullin ha risposto con soluzioni rapide e profonde, senza concedergli il tempo per costruire gli scambi. Il risultato è stato un triplo 6-3 senza storia. Per Fonseca resta il problema dell’erba. Il giovane brasiliano non riesce ancora a entrare nella seconda settimana dello Slam londinese e deve rimandare la crescita su una superficie che gli chiede tempi diversi, più risposta immediata e meno margine nella costruzione del punto.
Sorride Safiullin, che si prende una vittoria pesante contro un avversario più quotato. Sorride anche Djokovic, almeno guardando il tabellone: al posto di Fonseca, il serbo può ritrovarsi davanti un russo in fiducia ma meno atteso alla vigilia.

