L’attuale allenatore del Giappone, a proposito di un suo possibile approdo sulla panchina della nazionale italiana (anche se gli ultimi rumors danno per favorita la coppia Allegri-Tassotti) spiega: “Oltre ai nomi che si sono fatti ho letto anche che ci sono molti candidati. Io ho detto che non mi candido, aspetto la fine del Mondiale e poi deciderò in base alle proposte che mi arriveranno, ma magari può anche darsi che non si faccia vivo nessuno. Cosa risponderei ad un eventuale chiamata dell’Italia? Non so nemmeno quando dovrebbe arrivare questa chiamata: finora non mi ha chiamato nessuno, almeno dall’Italia”, spiega ai microfoni di Mediaset. E sottolinea: “La mia intenzione è di decidere a luglio, ma non so se gli altri potranno aspettare fino a quel momento. Di certo c’è che l’esperienza con il Giappone è stata importante e gratificante: fino a quel momento avevo allenato solo club e c’era un po’ di perplessità sulla mia capacità di allenare una nazionale, per me che sono uno che lavora molto sul campo. Ma i risultati ci sono stati e il mio bagaglio di esperienza è cresciuto”.
Quando gli viene chiesto un commento su Juventus, Inter e Milan, tutte squadre allenate da Zaccheroni, l’allenatore emiliano non ha dubbi: “La Juventus sta divinamente bene, è anche più azienda delle altre: a volte le altre squadre decidono un po’ troppo con il cuore, mentre i bianconeri guardano i fatti. Alla fine penso vinceranno loro, nonostante una Roma straordinaria. L’Inter è un cantiere aperto, c’è un nuovo presidente e un nuovo allenatore: serve del tempo, anche se capisco le difficoltà di Mazzarri a muoversi. Il Milan ci sta provando, a volte è troppo affettuoso nei confronti dei suoi giocatori e meno aziendalista, ma sono d’accordo con Galliani quando dice che i giocatori al Milan stanno meglio che in altre squadre. Seedorf? Nessuno quando inizia ha esperienza: dal punto di vista tecnico-tattico il suo è un bagaglio infinito, piuttosto dovrà essere bravo nella gestioni dei giocatori”.

