
L’Inter pensa a Emanuele Giaccherini ma il Sunderland spera di convincere il giocatore a rimanere. Portato in Inghilterra da Paolo Di Canio, l’ex juventino e’ stato escluso dall’undici titolare in occasione del derby vinto contro il Newcastle ma il tecnico Gus Poyet assicura di voler contare su di lui.
“E’ frustrato, non e’ felice ma e’ un ottimo professionista – dice del centrocampista il tecnico uruguaiano al ‘Times’ – E’ difficile per lui rimanere fuori ma mi aspetto che sia pronto appena sara’ il suo turno”.
“Giochera’ molto, non posso accontentarlo su tutto perche’ vorrebbe giocare ogni partita e per 90 minuti ma avra’ un ruolo importante per noi. Stiamo cercando di fare in modo che chi e’ arrivato in estate si adatti al club, dobbiamo diventare una squadra e non 25 individualita’”. Attenta alla situazione di Giaccherini e’ l’Inter. “Aspettiamo che si faccia avanti – ammette Poyet – prima di allora non faremo alcun commento perche’ ci sono troppe voci di mercato. Ma durante la prossima sosta per le nazionali parlero’ con i dirigenti, daro’ la mia opinione sulla squadra e su ogni singolo giocatore”.

Zanetti: “Vicino al ritorno. Futuro? Dirigente, non mister”
“Sto recuperando bene. Mi sto allenando alla pari del gruppo e spero di tornare a giocare presto”. Intervistato dal sito argentino exclusivo24.com, Javier Zanetti comincia a vedere la luce alla fine del tunnel dopo la rottura del tendine d’Achille dell’aprile scorso. “Ma voglio andarci piano, tranquillo, senza fretta – avverte il capitano dell’Inter – Rientro a dicembre o gennaio? Credo prima”. Intanto la squadra di Mazzarri sta facendo bene in questo primo scorcio di campionato anche se la’ davanti c’e’ una Roma che tiene una marcia perfetta. “Dobbiamo trovare continuita’ – e’ il pensiero di Zanetti – La Roma sta facendo un buon campionato ma noi stiamo ripartendo con un gruppo nuovo e questo un po’ lo stiamo pagando”. La colonia argentina nerazzurra, intanto, si e’ arricchita di nuovi elementi come Campagnaro e Icardi. “E’ fantastico, c’e’ buona sintonia con tutti, da sempre. Nello spogliatoio sentiamo tanta musica, un po’ di tutto ma la migliore la porta Icardi”, sorride. E ricorda con affetto Jose’ Mourinho, “un allenatore molto capace, uno dei migliori. Con lui abbiamo vinto moltissimo e dopo che e’ andato via abbiamo faticato”. “Essere considerato un simbolo dell’Inter e’ un piacere enorme – ammette – Il modo in cui la gente mi accoglie, mi saluta mi fa sentire molto bene”. E il ‘Pupi’ vuole al piu’ presto tornare a ripagare questo affetto. “Al ritiro non ci penso, penso solo a recuperare dall’infortunio e ritornare a giocare. Ritirarmi poi in Argentina? Non penso, sto benissimo qui”. Nel futuro si vede “come dirigente dell’Inter, non come allenatore. Moratti sicuramente mi offrira’ qualcosa, rimarra’ assieme agli indonesiani, un affare che ha fatto per promuovere il club in questi mercati”. La nazionale argentina? “Ha un gruppo eccellente, potrebbe vincere il Mondiale. E Messi potrebbe conquistare un altro Pallone d’Oro perche’ e’ ancora il migliore al mondo”.
