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Affaritaliani apre Tech&Digital. La curiosità che ci ha fatto nascere guarda avanti

Una nuova sezione dedicata alla tecnologia e al suo impatto sulle nostre vite. Per il primo quotidiano nato interamente digitale, un altro passo nella propria storia

Affaritaliani apre Tech&Digital. La curiosità che ci ha fatto nascere guarda avanti

Un giornale deve avere voglia di scoprire. Anche dopo trent’anni, anche quando pensa di conoscere il mondo che racconta. Deve sapersi sorprendere e riconoscere una notizia dove fino al giorno prima nessuno aveva pensato di cercarla. Con questa voglia nasce Tech&Digital, la nuova sezione di Affaritaliani.

Per noi è una scelta che ha qualcosa di familiare. Affaritaliani è nato nel 1996, quando l’idea di un quotidiano interamente digitale richiedeva una buona dose di coraggio. Internet entrava nelle case, con i suoi collegamenti lenti e quel rumore del modem che molti ricordano ancora. Noi siamo partiti da lì, dalla convinzione che sul web ci fosse spazio per un giornale capace di arrivare ai lettori con una voce nuova.

Oggi aprire una sezione dedicata alla tecnologia significa dare seguito a quella storia. Il primato delle origini ci rende orgogliosi; ci chiede anche di continuare a muoverci. Essere al passo con i tempi, per una testata come la nostra, vuol dire accorgersi di ciò che cambia e aiutare i lettori a capirne le conseguenze.

Basta guardare una giornata qualunque. Un’applicazione attraverso cui prenotiamo una visita, il software che seleziona un curriculum, un contenuto che compare sul telefono e riesce a trattenerci più del previsto. Dietro gesti ormai abituali ci sono imprese, decisioni e interessi che meritano attenzione giornalistica. E poi ci sono le novità capaci di aprire possibilità che fino a poco tempo fa sembravano remote: una macchina con cui conversare, strumenti che aiutano a progettare, tecnologie che restituiscono autonomia a chi l’aveva perduta.

La meraviglia ha ancora un posto nel giornalismo. A me interessa conservarlo. Provare un’invenzione, capire come funziona, incontrare chi ha avuto un’idea e l’ha portata fino in fondo: sono occasioni per fare buone domande e raccontare belle storie. Il gusto della scoperta può convivere benissimo con il dovere di verificare una promessa.

In Tech&Digital ci occuperemo di intelligenza artificiale, delle aziende che sviluppano tecnologia e degli strumenti che usiamo ogni giorno. Guarderemo alle opportunità per le imprese italiane, al lavoro che cambia, alle scelte che riguardano i nostri dati. Con un’attenzione particolare alla concretezza: a cosa serve una novità, quanto costa, chi può trarne vantaggio. Chi legge deve poter entrare in questa sezione senza un vocabolario tecnico accanto.

C’è anche una ragione editoriale precisa. La tecnologia occupa uno spazio crescente nelle decisioni economiche e politiche. Chi controlla una piattaforma può incidere sulla circolazione delle notizie; chi possiede un’infrastruttura digitale può condizionare le scelte di migliaia di aziende. Sono questioni che riguardano un quotidiano generalista e i suoi lettori. Vogliamo seguirle con la stessa libertà di giudizio con cui affrontiamo il resto dell’attualità.

Come direttore, desidero che questa nuova sezione conservi il carattere di Affaritaliani: un giornale curioso, diretto, disposto a prendere posizione. E vorrei che fosse un luogo in cui tornare anche per il piacere di trovare qualcosa di inatteso, un progetto italiano da conoscere o un’invenzione di cui discutere.

Tech&Digital nasce oggi. Ai lettori chiediamo di accompagnarci, segnalarci storie, portare le proprie domande. Trent’anni fa abbiamo cominciato dentro una novità che avrebbe cambiato anche il nostro mestiere. Quella voglia di esserci ci appartiene ancora.

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