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Viaggi
Vacanza in Alto Adige all'insegna di una filosofia di vita slow

Di Maria Carla Rota
@MariaCarlaRota


Relax, sport, divertimento e… filosofia. La vacanza sulle Dolomiti può trasformarsi anche in una lezione di vita se si soggiorna al Drumlerhof, boutique hotel a Campo Tures, nel cuore della Valle Aurina, a nord di Brunico. Affaritaliani.it ha incontrato il proprietario, Stefan Fauster, che è anche agricoltore ed escursionista. Gestisce la struttura insieme alla moglie Ruth Innerhofer, esperta podista, trainer e punto di riferimento per la gastronomia dell'hotel, specializzato anche in
cucina senza glutine (lei stessa è intollerante).

“La parte più antica della nostra struttura risale al 1600 - racconta Stefan Fauster ad Affari -. A quel tempo era un maso, che poi è cresciuto trasformandosi in osteria, pensione e infine albergo (oggi è una struttura a 4 stelle con 35 camere e 20 dipendenti, ndr). Il turismo vero e proprio in Alto Adige è arrivato dopo la prima guerra mondiale, in particolare con la costruzione della prima ferrovia in Val Pusteria”.
Era il 1880 quando Johann Innerhofer faceva l'oste a Campo Tures, il 1934 quando Toni Innerhofer fondava la “Pensione Innerhofer”. Da secoli, quindi, la famiglia Innerhof è proprietaria della struttura, che si tramanda di generazione in generazione: nella stube di famiglia si può vedere l’albero genealogico (vedi gallery), così come la stube del vino conserva ancora il legno antico.

Ma a rendere particolare questo albergo, oltre all’atmosfera intima, familiare e alpine-chic, è soprattutto lo stile di gestione seguito dai coniugi Fauster. "Il bene comune è il valore che lega ogni azione e ogni attività di chi lavora non solo in hotel, ma anche con l’hotel, ovvero i nostri stakeholder", racconta Fauster. Una filosofia che ha trasformato il Drumlerhof in una una delle eccellenze in campo di ecosostenibilità ed ecoturismo dell’Alto Adige. I valori cardine a cui si ispirano titolari, dipendenti, fornitori e partner aziendali? Dignità dell’essere umano, solidarietà, ecosostenibilità, equità sociale, cogestione democratica e traparenza.

"Ogni anno noi europei finiamo le risorse a nostra disposizione già il 22 agosto. Ciò significa che per i restanti 4 mesi viviamo a scapito dei più deboli – prosegue Stefan Fauster -. Le nostre multinazionali sfruttano i Paesi del Terzo Mondo per soddisfare le nostre esigenze. Per questo l'economia deve tornare ad essere piú umana, piú legata ai valori, piú cooperativa, piú solidale, piú ecologica e piú democratica. Al centro devono esserci l'uomo, gli esseri viventi ed il rapporto di armonia che li mette in relazione”.

Così è nato il bilancio del bene comune, la cui stesura è stata realizzata dl Drumlerhof grazie al supporto di Terra Institute. Che cosa significa in concreto? Partiamo dalla cucina, dove la regola numero uno è “non sprecare”. "Molti alberghi oggi sono soliti non badare troppo all'impiego di risorse - racconta il proprietario del Drumlerhof -. Vige ancora l'abitudine di non servire al cliente le parti meno 'nobili' della pietanza. Per esempio nel pane, nella torta, nell'arrosto non si servono le parti esterne, che sono più piccole o meno estetiche. Perché? Non possiamo più permetterci di agire come nel passato”. L'albergo sottoscrive in pieno la filosofia Slowfood: "Offriamo solamente piatti stagionali, regionali e possibilmente a Km 0. Utilizziamo prodotti provenienti dai nostri contadini, tra cui frutta e verdura fresca del nostro maso sul Renon". Le uova, per fare altri esempi, sono deposte dalle cosiddette 'galline felici' e anche le carni provengono da allevamenti e macellerie attentamente controllate: “Finché non dobbiamo sacrificarli per le nostre tavole è giusto che gli animali vivano in libertà, secondo natura. Sono contrario agli allevamenti industriali e ai maltrattamenti che lì subiscono le bestie pur di aumentare la produttività”.

La filosofia continua alla spa, con l'utilizzo di prodotti naturali, e in campo energetico: "Attribuiamo grande importanza ad un rapporto in armonia con la natura. Riscaldiamo con biomasse e utilizziamo energia idroelettrica proveniente dalle montagne della Valle Aurina". Infine, anche nella scelta degli stakeholder e nel trattamento dei dipendenti si pensa sempre al bene comune: dalle banche, che rispettano una gestione etica delle finanze, alla suddivisione equa del carico di lavoro tra i dipendenti. "Come lavoratori siamo tutti sullo stesso piano, abbiamo tutti pari dignità. Il trattamento economico non prevede differenze troppo elevate tra i dipendenti e cerchiamo di venire incontro alle esigenze di vita extralavorative. Noi proprietari, una volta avuto il nostro stipendio, re-investiamo nell’attività tutti i guadagni”.

Una filosofia slow, insomma, che certo richiede attenzione e tempo per essere seguita. Proprio in un’epoca in cui il tempo sembra non bastare mai. “Un paradosso - conclude Stefan Fauster -. Abbiamo la tecnologia che ci ha aiutato a velocizzare tante nostre azioni e invece ci ritroviamo sempre di corsa e schiavi dell'hitech. Per questo il mio primo consiglio a chi entra al Drumlerhof è quello di staccare dal resto del mondo e adottare un nuovo ritmo di vita, almeno mentre si è qui. Meglio vivere e gustare il presente, piuttosto che rimuginare sul passato o pensare con ansia al futuro, come spesso ci capita di fare. Ritroviamo anche la preziosità del qui ed ora, un po’ come i bambini”.

SPORT INVERNALI/ Per le vacanze invernali c’è l’imbarazzo della scelta: i comprensori sciistici sono Speikboden a 2 km di distanza, Klausberg a 7 km e Plan de Corones, il comprensorio numero uno in Alto Adige, che dista soli 15 km. L’hotel, inoltre, organizza spesso attività di vario tipo per i suoi ospiti. Tra queste, ciaspolate guidate gratuite, escursione con gli sci e guida alpina , giornata sul Sella Ronda con un maestro di sci , corso di sci nordico gratuito e corso di perfezionamento tecnico sullo Speikboden. E non è finita: grazie al Drumlerhof si può passare persino una notte in igloo

DA VISITARE NELLE VICINANZE/ Due castelli: Castel Tures, castello medioevale che sorge presso Campo Tures ed è uno dei più interessanti castelli medioevali della provincia autonoma di Bolzano, e il catello di Brunico, dove ha sede anche un'esposizione cjhe fa parte del Messner Mountain Museum di Reinhold Messner 

 

 

20150201 112336Guarda la gallery - Castel Tures
20150201 122713Guarda la gallery - Il castello di Brunico
Tags:
hoteldrumlerhofcampo turesdolomiti
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