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Viaggi
Hicon 2019, nuove tecnologie e innovazione nel settore dell'ospitalità


“Oggi il lusso non è ciò che hai ma ciò che sei". Arriva dal profondo dell’Islanda, dal Retreat at Blue Lagoon, iconico resort ecofriendly costruito ai bordi di uno dei luoghi più visitati dell’intera isola, la parola d’ordine che ha fatto da sfondo alla seconda edizione dell’Hospitality Innovation Conference (Hicon 2019), organizzata a Milano da Travel Appeal e Teamwork. La personalizzazione è il nuovo must del settore alberghiero, da “what I am” a “who I am”, spiega Chris Miller, creative director di Design Group Italia, società tricolore che ha curato la realizzazione del resort. «La personalizzazione rappresenta la nuova loyalty», ha aggiunto Olaf Slater, director international strategy & innovation di Sabre Hospitality Solutions, sottolineando come «attraverso la nostra tecnologia (SynXis Intelligent Retailing, la nuova soluzione in fase di test, vuole per l’appunto fare degli albergatori dei veri e propri retailer) siamo sempre in grado di definire nei minimi dettagli il profilo dei nostri viaggiatori». Insomma, un modo per fare dell’ hôtellerie un ambito di applicazione di tutto ciò che è cura e profilazione del consumatore, in modo molto simile a quanto sta avvenendo nel mondo aviation con Ndc. Del resto, dice ancora Slater, «il 10% dei ricavi delle compagnie aeree derivano da servizi ancillari, molto di più di quanto avviene con gli alberghi». Ad ascoltare i relatori che si succedono sul palco sembra che sia in arrivo i secondo atto della rivoluzione digitale. Dopo un primo momento in cui a dettare il passo sono state grandi aziende tech come Amazon e Google, il domani porta a domandarsi come sarebbe un mondo senza questi big.

La riflessione è partita, per bocca di Giancarlo Carniani, analista di PhoCusWright, che citando Chamath Palihapitiya, fondatore e ceo di Social Capital nonché ex dirigente in Facebook "A rallentare l'innovazione sono le più note aziende IT, in quanto non interessate e perdere la posizione di leadership di cui godono nello scenario attuale", ha affermato.

A oggi, Google - ad esempio - risulta un player rilevante anche nel mercato del travel posizionandosi al primo posto con una quota del 25%, tra gli strumenti di ricerca utilizzati dai viaggiatori statunitensi. Tanto quanto, a impattare sulle decisioni di viaggio è l'influenza dei social media, toccando picchi di quasi il 90% in Paesi come la Cina. Come immaginare dunque un domani senza degli attori così rilevanti?

Ma certamente il peso delle nuove tecnologie sta avendo un impatto semprer più rilevante nel settore, sopratutto se si tratta di quello di lusso. A cominciare dal Trivial Pursuit Hotel di Mosca, dove per aprire la camera o ordinare in camera bisogna rispondere in modo corretto a una serie di domande. O dalle ultime applicazioni di casa Expedia, dove il riconoscimento facciale incomincia a essere utilizzato per analizzare i sentimenti delle persone.

«Dalla tradizionale segmentazione del cliente o business o leisure, si passa adesso a una segmentazione per tipologia di interesse, magari servendosi dell’intelligenza artificiale», ha aggiunto in un’altra sessione Daniel Krisch, senior director hospitality strategy di Oracle. In attesa che, nei prossimi anni, Ctrip diventi il Gruppo turistico più grande al mondo, forte degli attuali 200 milioni di monthly users. «Io, come tutti i giovani cinesi, uso molto il mio smartphone e i social. Passiamo sei ore al giorno a vedere i video su Tik Tok, è il nostro YouTube», ha confessato ad esempio Scott Yu, senior market manager di trip.com. Infine per rimanere sul tema di innovazione digitale, un ampia sezione dell'evento è stata dedicata quest’anno alla blockchaine e alle cripotvalute, altro aspetto che potrà presto avere un impatto molto rilevante sul settore dell' hotellerie e della ospitalità. A parlarne è stata invitata Giulia Brusco, direttore commerciale di Coinshare, la prima azienda in blockchain di social commerce. La società presentata da pochi mesi a Roma ha già raggiunto oltre 400.000 utenti ed ha proprio nel settore viaggi una parte rilevante dell’offerta presente sulla sua piattaforma. La blockchain secondo la Brusco può essere la tecnologia disruptive per quanto riguardo la trasmissione e sicurezza dei dati. A conferma di ciò Lisa  Ferrer, direttrice della catena alberghiera Nordic Choice Hotel, è convinta che per gli utenti sia di gran lunga più conveniente prenotare direttamente attraverso un’app sfruttando la tecnologia Blockchain che, come afferma, “è una catena distributiva molto più semplice e meno costosa e in grado di sfidare i giganti della prenotazione”. Utilizzare la tecnologia dei blocchi, infatti, comporterebbe una riduzione di rischi e maggiore fiducia e trasparenza nei confronti dei clienti e degli operatori del nostro settore. 

vcaccioppoli@gmail.com

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