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Viaggi
Il Salento piace ai tedeschi: a Berlino la Puglia per 4 stagioni

E’ primavera e scoppia la voglia di sole, morbide  e bianche spiagge, masserie tra gli ulivi secolari, gite in barca. In una parola Puglia destinazione Salento, la punta più orientale d’Italia, dove bellezze architettoniche, paesaggio e gastronomia si sposano in un connubio perfetto. Presentata all’Itb di Berlino dal direttore Carmen Mancarella l’edizione speciale della rivista Spiagge, tradotta in tedesco (www.mediterraneantourism.it) che propone un tour destinato ai viaggiatori e alla stampa internazionale presente in fiera: La Puglia per quattro stagioni, dalle grotte di Castellana alle grotte marine di Castro, dalle morbide e spiagge bianche di San Foca e Torre dell’Orso all’azzurra Porto Cesareo con Torre Lapillo e Puntaprosciutto. Partner le migliori aziende dell’offerta turistica in Puglia: Grotte di Castellana srl (www.grottedicastellana.it), Robinson Club Apulia (www.robinson-italia.it), San Giorgio&Spa (www.sangiorgioresort.it), l’associazione degli operatori turistici Vito di Vignacastrisi (www.vignacastrisi.it), i B&B Casa Pasca (www.casapasca.it), B&B Lungomare San Foca (www.bblungomaresanfoca.it) e l’agriturismo Chicco Rizzo, un’antica masseria circondata dagli ulivi (www.masseriachiccorizzo.it). Tappe golose poi nei ristoranti Zio Tom di Santa Maria di Leuca, che sorge su una scogliera a picco sul mare  e propone piatti di mare della tradizione salentina rivistati dallo chef Matteo Cordella (www.ziotomleuca.com), Anima e Cuore, nel centro storico  di Galatina, una delle più belle città d’arte del Salento (www.animaecuore.it), Gusto a Castrignano dei Greci, che, situato in un antico frantoio restaurato offre piatti di mare e di terra, la Grotta del Conte (www.grottadelconte.it), affacciato sul mare e con prelibatezze a base di pesce appena pescato a Castro.

INIZIAMO IL NOSTRO TOUR DALLE GROTTE DI CASTELLANA. In un tempo che percepiamo quasi infinito, la natura ha generato scenari di inimmaginabile bellezza. Opere uniche, modellate dalla forza dell’acqua e celate nel buio grembo della Terra.

Stalattiti, stalagmiti, concrezioni dalle forme più insolite e dalle suggestive sfumature di colore, si alternano in una continua danza ritmata dallo stillicidio che, ancora oggi, continua a nutrire tanto splendore.

Settantasei anni. Quindici milioni di visitatori. Tre chilometri di percorso sotterraneo.

Vivere le Grotte di Castellana significa immergersi in una esperienza capace di coinvolgere ogni senso, significa ritrovare profonde emozioni legate a memorie ancestrali, significa riscoprire l’essenza della bellezza, incontaminata e pura.

FACCIAMO POI TAPPA A ORIA, LA CITTA’ DELL’IMPERATORE FEDERICO II, in provincia di Brindisi per un viaggio che ci riporta all’intreccio di culture che coesistono nel Salento. Il Salento, infatti, è famoso per la pizzica. Ma è a Pasqua che esprime il suo essere Terra di Incontri e di culture. Sono di origine spagnola le processioni della Settimana Santa, greca i canti della Passione nella Grecìa Salentina, albanese le Tavole di San Giuseppe di Giurdignano.

Oria anticipa tutti i riti pasquali. Ogni giovedì di marzo e fino a Pasqua la statua di Gesù morto viene portata dalla Chiesa delle Benedettine alla Cattedrale, dove viene celebrata una Messa. Intorno ai confratelli, vestiti di nero, gli abitanti di Oria seguono la processione. I bambini muovono la troccola, uno strumento di legno che emette un rumore particolare. Oria è un’antica città medioevale, prescelta dall’ imperatore Federico II, nel 1225, per attendere lì, nel magnifico castello della città, l’arrivo della sua sposa dall’Oriente, Jolanda di Brienne, che avrebbe poi sposato nel Duomo di Brindisi, il 15 novembre successivo.

In attesa che arrivasse la sua consorte (che aveva già sposato per procura, prima che partisse) Federico II si dava con la sua corte a faraoniche feste di addio al celibato e istituì il Torneo dei rioni, che si celebra ancora oggi con più di 800 figuranti il secondo week end di agosto.

Da vedere a Oria è anche il quartiere ebraico, dove visse fino all’800 una prospera comunità e dove nacque Donnolo, un famoso medico al quale è intitolato l’ospedale di Tel Aviv.

Il castello, di proprietà privata è aperto dai ragazzi dell’Istituto per il turismo della città e dai volontari dell’associazione Legambiente (per prenotazioni iter.oria@libero.it).

LE SPIAGGE DEL SALENTO. Ma, dopo aver visitato le Città d’arte e le grotte di Castellana, non c’è niente di meglio che una passeggiata rigenerante sulle spiagge del Salento. Nella Terra circondata dai due mari c’è solo l’imbarazzo della scelta. Sono bianche e di sabbia finissima le spiagge dell’Adriatico. Qui il mare verde smeraldo è frizzantino perchè spesso accarezzato dai venti del Nord. E’ quasi sempre placido  e di un colore azzurro intenso il mare dello Jonio di Torre Lapillo e Puntaprosciutto dalla sabbie dorate.

Si può restare in spiaggia tutto il giorno perché gli stabilimenti balneari sono dei veri e propri ristoranti sul mare e offrono servizi di qualità: sull’Adriatico c’è Lido La Sorgente a Torre dell’Orso, una baia circondata da due falesie e protetta dalla pineta (www.lidolasorgente.it), Lido La Caciulara (www.lacaciulara.it) e Lido San Basilio (mamanera_reggae@libero.it), che di notte offre la possibilità di ascoltare e ballare reggae.  Da visitare Lido Le Cesine, la perla nera del Salento, dove la sabbia è nera perché vi si depositano le ceneri del vulcano Vulture che si trova in Basilicata (www.lecesine.it). Sullo Jonio da non perdere due bellissime spiagge di Porto Cesareo: Torre Lapillo e Puntaprosciutto. A Torre Lapillo troverete la simpatia e l’accoglienza di Lido La Pineta (www.lidolapineta.it) a Puntaprosciutto dall’acqua di un azzurro intenso sarete accolti da Lido Teranga (www.immobilvacanze.com) che vi offre anche la possibilità di soggiornare in appartamenti sul mare.

E al ritorno dal vostro viaggio non c’è niente di meglio che portare agli amici un souvenir goloso o artigianale: tappa quindi nel negozietto di prodotti tipici, Delizie in contea  a Castro (www.delizieincontea.it), dove potrete acquistare olio extravergine di oliva, vino, prodotti da forno, e nella bottega artigianale di Agostino Branca (www.agostinobranca191.it) che vi offre anche la possibilità di seguire corsi gratuiti di ceramica.

Infine per chi volesse arrivare in autunno anche in questa stagione il Salento sa regalare mille e una emozione. E’ l’ideale per prenotare un week end lungo e prepararsi a tappe golose nelle cantine per degustare e conoscere la storia dei grandi vini, esportati ormai in tutto il mondo, mentre nei vigneti tra San Donaci e Guagnano, dove su 12mila abitanti, si concentrano ben 13 grandi cantine, si vendemmiano i grappoli di malvasia nera di lecce, primitivo e negroamaro.

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