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Divieti di balneazione e di movida. L’estate agitata del Salento

Stabilimenti balneari Gallipoli, oggi incontro Prefetto Lecce – I gestori dei lidi di Gallipoli (Le), incontrano stamane il prefetto di Lecce, Giuliana Perrotta, dopo l’emanazione della controversa ordinanza sindacale con cui, la scorsa settimana, e’ stata imposta la chiusura degli stabilimenti balneari alle 21.30. L’ordinanza, firmata dal sindaco di Gallipoli, Francesco Errico, stabilisce anche il divieto di somministrazione di alcolici nei lidi sin dalle 20. Il provvedimento e’ considerato vessatorio e illogico dai gestori che ora minacciano di impugnarlo dinanzi al Tar. Federbalneari Salento ritiene che le prescrizioni contenute nell’ordinanza siano una seria minaccia per il modello di turismo giovanile sperimentato a Gallipoli negli ultimi anni, e che, di conseguenza, si possa produrre un grave danno all’economia locale. Al prefetto, i gestori dei lidi della movida gallipolina, la piu’ gettonata del Salento, chiederanno l’azzeramento dei limiti di orario fissati dall’ordinanza. Gallipoli, da diversi anni, durante l’estate e’ diventata meta di decine di migliaia di giovani provenienti da tutta Italia e anche dall’estero, attratti dai lidi che la sera si trasformano in discoteche all’aperto. Alla riunione di questa mattina sono stati invitati Federbalneari Salento, SIb (Sindacato italiano balneari), e il rappresentante della sezione Turismo di Confindustria Lecce. 

Coste pericolose, divieto di balneazione. Ma i Comuni rassicurano – “La stampa ci aiuti a dare informazioni precise. Le nostre spiagge non sono chiuse e la stagione balneare procederà come sempre”. Lo dicono i sindaci salentini i cui territori sono stati oggetto di ordinanze restrittive da parte delle Capitanerie di porto di Otranto e di Gallipoli. Da Melendugno a Tricase, da Otranto a Leuca, ma anche in provincia di brindisi, tutti stanno facendo i conti con divieti di balneazione e pesca nei tratti di costa dove la fragilità della falesia potrebbe comportare pericoli per bagnanti e pescatori, come racconta il Corriere della Sera.  I Comuni interessati dalle ordinanze si stanno muovendo per organizzare dei sopralluoghi lungo la costa per verificare il reale stato di salute della falesia. L’obiettivo è ottenere disposizioni meno restrittive da parte dell’autorità marittima.