Culture

Biennale Danza di Lione tra cultura, dialogo e innovazione

 

Lione (askanews) - Lione capitale mondiale della danza: la città per due settimane, fino al 30 settembre, viene letteralmente invasa da ballerini, danzatori e appassionati che si incontrano e si confrontano. Tutti i generi sono presenti nel ricco cartellone della 18esima edizione della Biennale della Danza con 37 spettacoli, 23 creazioni, prime internazionali e soprattutto la grande parata, dedicata quest'anno alla pace che ha richiamato a Lione migliaia di persone.Lezioni di danza, proiezioni, conferenze, mostre, sfilate in musica, performance artistiche. Un evento di cultura e di integrazione tenendo conto anche delle nuove tecnologie, grazie alle sezione "Danza Connessa". "L'idea è quella di far dialogare la danza con le immagini, come fa da più di un secolo, utilizzando però la realtà virtuale e quella aumentata, il 3D e tutto ciò che può aprire nuovi percorsi di ricerca e nuove coreografie" spiega la direttrice, Dominique Hervieu.Molte le performance che si tengono in spazi pubblici in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio dell'Unesco. "La danza è molto importante per la città, che da più di 30 anni ha creato il progetto della biennale, facendo diventare Lione, The place to be, un luogo di incontro internazionale per professionisti e amatori, un percorso che si arricchirà anche grazie alla creazione di un Altelier de la Dance" aggiunge il sindaco Georges Képénékian.Spettacoli innovativi, che mescolano discipline diverse, dall'hip-hop all'opera, passando dalle arti circensi, una realtà mista, un po' vera e un po' virtuale, che colpisce l'immaginario e fa riflettere.

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