Economia

Giochi: i piccoli gestori manifestano contro le nuove vlt

 

Milano, 13 dic. (askanews) - La tutela della salute dei cittadini viene spazzata via dagli interessi delle 'lobby dell'azzardo' che influenzano la politica del Mef. E' - in sintesi - l'allarme lanciato dall'Agcai, l'Associazione che riunisce i gestori e costruttori apparecchi di intrattenimento, nel corso di una manifestazione a pizza Montecitorio e in una serie di incontri alla Camera dei Deputati.Benedetto Palese, presidente nazionale dell'Agcai: "Se il governo vuole combattere il gioco d'azzardo e quindi l'azzardo-patia non bisogna puntare sulla riduzione del payout, bisogna puntare sull'innalzamento del payout, ovvero l'inverso - dice Benedetto Palese, presidente nazionale dell'Agcai - Noi dobbiamo puntare alla 'non pericolosità' delle macchine. Non ci sono distanze né orari che tengano, finché ci saranno macchine ogni anno più pericolose. Le macchine di due anni fa erano meno pericolose di quelle di quest'anno, e l'anno prossimo con questa manovra di riduzione del payout saranno ancora più pericolose. noi ci sto lì non possiamo farci niente contro queste regole se non manifestare come stiamo facendo oggi se non dirlo ad alta voce finché non si punta sulla pericolosità non ne usciamo da questa lotta all'azzardo".Palese stigmatizza in particolare l'aumento , previsto dal nuovo bando di gara del Mef, di nuove mille videolottery che si aggiungono alle 57mila concessioni che verranno rinnovate, e critica fortemente la nuova formula di tassazione. "Come si fa a ridurre un punto alle videolottery e tre punti alle slot per quanto riguarda la tassazione - si chiede Palese - Come è mai possibile che si tassano meno le macchine più d'azzardo e di più invece quelle meno pericolose, meno di azzardo. Perché fra le awp e le vlt c'è un abisso: una vlt è sette volte più pericolosa di una awp".I rappresentati dell'Agcai hanno incontrato alla Camera la deputata Michela Rostan di Leu: "Sto predisponendo una mozione parlamentare, che quasi sicuramente verrà discussa in aula inizio anno nuovo - ha detto Rostan che alla Camera ha incontrato i rappresentati dell'Agcai - dove chiederò innanzitutto l'istituzione di un fondo contro l'azzardopatia, attraverso l'utilizzo di parte della tassazione che è stata prevista proprio sulle videolottery per tutte le campagne di informazione di sensibilizzazione. E poi la tutela più specifica più serrata del comparto dell'intrattenimento, quindi piccoli gestori e concessionari: parliamo di 10.000 dipendenti, operai che rischiano di andare a casa e che rappresentano, a mio giudizio, l'ultimo baluardo prima dell'abisso all'azzardo-patia".Anche il senatore Franco Mirabelli ha ascoltato le sollecitazioni di gestori e costruttori: "Non si può pensare che di continuare a aumentare le tasse ai gestori, aumentare le attese di entrate dal gioco, e poi dall'altra parte non farsi carico dei problemi della filiera - ha detto Mirabelli - se si vuole davvero diminuire davvero la domanda e l'offerta di gioco bisogna sapere che devono diminuire le entrate perché sennò si uccide un settore che tra un po' non sarà più in grado di dare niente e probabilmente rischierà di alimentare l'illegalità. Quindi il mio impegno è quello di continuare a lavorare perché quella famosa intesa stato regioni che avevamo definito una scorsa legislatura diventi legge ci sia un riordino garanzia di tutti".

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