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Cronache
"Charlie, strage voluta dalle logge segrete. Ecco perché Obama non è andato a Parigi"


Il legame tra Massoneria e Chiesa, l'azione di Papa Francesco, l'ipotesi Jeb Bush alla Casa Bianca, gli attentati di Parigi, Napolitano, Quirinale, Renzi e il Patto del Nazareno. Sono alcuni dei temi affrontati da Gioele Magaldi, Gran Maestro del movimento massonico Grande Oriente Democratico, in un'intervista a tutto campo ad Affaritaliani.it che anticipa la presentazione del suo libro "Massoni" alla chiesa di Santa Maria in Portico a Roma.

Dopo il successo del libro Massoni e delle precedenti presentazioni, nuovo evento a Roma. Che cosa può dirci di più di questo evento? Chi ci sarà?

Preferirei che la curiosità sua e di altri suoi colleghi giornalisti li porti a presenziare all’evento, che è a lista di invitati chiusa, ma naturalmente accessibile ai cronisti che vengano a fare il proprio mestiere e a raccontare questo epocale evento con sopralluogo diretto. Certamente ci saranno alte personalità ecclesiastiche, politiche, diplomatiche, militari, intellettuali, imprenditoriali e, in generale, rappresentanti di rilievo della società civile.

LOCANDINA MASSONI PRESENTAZIONE ROMA 23 GENNAIO 2015  VERSIONE DEFINITIVA
 

Desta stupore il luogo e la presenza di tanti ecclesiastici. Come mai una presenza così massiccia di esponenti della Chiesa? Qual è il legame con la Massoneria?

I legami tra Chiesa Cattolica e altre chiese e ambienti massonici è sempre stato intenso e fecondo, a prescindere da formali scomuniche e ufficiali, quanto ipocrite e insincere, prese di distanza. Comunque, non sempre coloro che, in ambito ecclesiastico (e dunque essoterico sul piano spirituale) dialogano con gruppi e singoli esponenti della Libera Muratoria (che in quanto “iniziati misteriosofici” coltivano una dimensione esoterica della spiritualità, prediligendo un approccio conoscitivo ad uno fideistico sulle cose umane e divine) sono per forza di cose massoni. Molto spesso vi sono prelati ed ecclesiastici cattolici che, pur non essendo mai stati iniziati liberi muratori, si rapportano con curiosità, apertura mentale ed emotiva, persino simpatia filosofica e culturale, a determinati ambienti della Massoneria. Diverso il caso di eminenti pesi massimi illuminati e progressisti della Cattolicità, come Angelo Roncalli (alias papa Giovanni XXIII) e Carlo Maria Martini, ad esempio. Costoro, come viene raccontato nel libro “Massoni”, hanno voluto essere orgogliosamente sia dei grandi pastori cattolici che dei raffinati iniziati massoni. Cosi come è ancora diverso il caso di un eminente para-massone conservatore molto vicino alla Ur-Lodge “Three Eyes” (la stessa di Giorgio Napolitano, per intenderci), Karol Wojtyla (alias papa Giovanni Paolo II), dei cui legami cripto-latomistici con un “grande fratello” come Zbigniew Brzezinski, pure si parla nel best-seller di Chiarelettere dal sottotitolo “La scoperta delle Ur-Lodges”, e di cui si parlerà ancora meglio negli altri volumi della serie di “Massoni”.

A proposito di Chiesa, nelle scorse settimane c'è stato chi, nel Parlamento (in particolare un deputato di Scelta Civica), ha espresso timori per la vita di Papa Francesco avanzando l'ipotesi che qualcuno possa volergli male per la sua azione di rinnovamento nel Vaticano. Che cosa ne pensa? Quanto può dare fastidio Bergoglio?

Dell’attuale pontificato di Francesco in relazione alla Massoneria si parlerà diffusamente nel secondo volume di “Massoni”. Intanto posso anticiparle che, per ora, i propositi di rinnovamento di Bergoglio sono rimasti belle intenzioni e suggestioni, ma poco di più. Intendiamoci: personalmente ho grande simpatia per questo papa, che potenzialmente potrebbe fare molto, anche se finora non ha concretizzato granché. Se Bergoglio intende davvero rinnovare la Chiesa Cattolica all’alba del XXI secolo, deve fare come il suo grande predecessore Giovanni XXIII (alias il fratello massone progressista Angelo Roncalli) e indire un Concilio Vaticano III, che perfezioni e porti a compimento migliorativo alcune intuizioni benemerite del Concilio Vaticano II (1962-1965).

Nel suo libro Massoni afferma che il progetto delle Ur-Lodges reazionarie sia di portare un nuovo Bush alla Casa Bianca nel 2016. Quanto siamo vicini a che ciò accada?

La partita è ancora tutta da giocare. Se si lascerà che l’Isis e gruppi collegati proseguano la propria opera interna (nei territori occupati di Iraq e Siria) ed esterna di terrorismo in salsa hollywoodiana, senza che nessuno intervenga tempestivamente, prima con intervento militare chirurgico ad estirpare tale Califfato, poi con poderoso intervento civile e politico ad implementare regimi autenticamente democratici, liberali, libertari, laici, pluralisti e socialmente equi in territorio siriano e iracheno, questi due anni che ci attendono di caos, decapitazioni e attentati sanguinari in Occidente, saranno il miglior viatico per la elezione di Jeb Bush, massone reazionario della Hathor Pentalpha, alla Casa Bianca. Questo nuovo-vecchio Bush (Jeb era già attivo ai tempi del Pnac, Project for a New American Century e ai tempi della spregevole tragedia dell’11 settembre 2001) sarà infatti presentato come il nuovo campione di una presunta riscossa american-occidentale contro gli islamici fondamentalisti e cattivoni in quanto tali, secondo lo schema pretestuoso dello scontro di civiltà teorizzato dal massone neo-aristocratico Samuel Huntington già a fine anni ’90. Ma, naturalmente, Jeb Bush e i suoi non porterebbero in Medio Oriente, in Iraq e in Siria, democrazia, libertà, pacificazione, pluralismo, laicità e giustizia sociale, quanto macroscopiche occasioni di lucro economico e politico (autoritariamente gestito) per amici e amici degli amici del consueto complesso miltar-industriale-finanziario legato alle Ur-Lodges globali più reazionarie e spregiudicate. Barack Obama, gli ambienti euro-atlantici e i leader mondiali di tendenza democratico-progressista o almeno moderata, distanti dai progetti “hathor-pentalphiani” dei sostenitori del nuovo-vecchio Bush, dovrebbero intervenire subito, senza perdere tempo, contro l’Isis e a favore delle popolazioni medio-orientali martoriate da questi masnadieri del sedicente Califfato. Ma la partita, lo ripeto e lo spiegherò meglio nel secondo volume di “Massoni”, è estremamente delicata e complessa.

Come vanno interpretati i tragici fatti di Parigi e dell'attentato a Charlie Hebdo? Quale potrebbe essere stato il ruolo di Al Qaeda e Isis?

Lo ribadisco con molta chiarezza: lo spregevole attentato di Parigi è avvenuto con la complicità di svariate istituzioni di controllo locali, in combutta con manovalanza terroristica e mandanti che si muovono nell’area delle Ur-Lodges Hathor-Pentalpha, Geburah, Amun, Der Ring, ecc.

C'è chi ipotizza che dietro gli attentati di Parigi ci sia una mano non islamica. Per lei è possibile?

Gliel’ho appena confermato nella risposta alla sua domanda precedente. Ma non si tratta di ragionare secondo inconsistenti dicotomie del tipo: “si tratta di mani islamiche e medio-orientali, oppure occidentali”. Si tratta di mani sovranazionali e apolidi, che utilizzano i pretesti religiosi come instrumentum regni e armi di manipolazione di massa. Fra coloro che hanno progettato e poi fatto realizzare eventi come gli attentati di Parigi, e come altri che si cercherà di effettuare, ci sono sedicenti islamici e però anche non islamici, cosi come tra i massoni progressisti che cercheranno di prevenire e impedire tali esecrabili crimini contro l’umanità ci sono sinceri islamici e sinceri cristiani, ebrei, indù, buddhisti, ecc: persone nate indifferentemente in Occidente e in Oriente, ma che cominciano a riscoprire l’orgoglio di appartenere a una tradizione latomistica cosmopolita, universale e autenticamente democratica.

In molti hanno polemizzato sull'assenza di Obama a Parigi nell'incontro tra capi di Stato. Secondo lei come va letta questa assenza?

Il fratello massone progressista (moderato) Barack Obama era perfettamente a conoscenza di quanta ipocrisia si celasse in quell’incontro di capi ed ex- capi di Stato, alcuni dei quali direttamente coinvolti, in modo diretto o indiretto, nei presupposti che hanno propiziato gli stessi attentati terroristici di Parigi e quelli di anni precedenti. Obama ancora non ha trovato il coraggio di fronteggiare efficacemente personaggi del genere, ma con la sua assenza almeno ha mandato un segnale inequivocabile di sdegno e presa di distanza.

Dopo le stragi alcune parti dell'Ue hanno messo in dubbio Schenghen e c'è stato chi ha chiesto a gran voce la pena di morte. A che cosa ci porteranno queste reazioni estreme?

Sono assolutamente favorevole agli Accordi di Schenghen e al principio universale della libera circolazione delle persone, tanto più in un’Europa che si pretenderebbe unita e integrata (anche se purtroppo, al momento, non lo è su basi democratiche, bensì tecnocratiche e oligarchiche) e sono fermamente contrario al principio della pena di morte applicata da entità statuali su detenuti ormai inermi e messi in condizione di non nuocere. Il back-ground dispotico e fascistoide di Marine Le Pen e di altri è chiaramente venuto allo scoperto proprio con la loro proposta di riattivare la pena di morte. E una torsione dispotica e autoritaria (vedi, negli Usa, l’implementazione del liberticida e anti-democratico Patriot Act) è proprio ciò che i mandanti di questi attentati terroristici vogliono conseguire, anche per il tramite di personaggi alla Le Pen.

Tornando all'Italia, che cosa cambia dopo le dimissioni di Napolitano? Quali sono le forze in gioco nella designazione del successore?

Altrove, magari nei prossimi giorni, con più calma, spazio e tempo, e con altra intervista ad hoc, mi riservo di rispondere ad Affari Italiani e ad altri operatori mediatici, anche su questo tema, che certamente troverà esaustiva analisi nel secondo volume di Massoni. Società a responsabilità illimitata, sottotitolo: “Globalizzazione e massoneria”, non necessariamente edito da Chiarelettere, e che anzi offrirò pubblicamente alla Casa Editrice (compresa Chiarelettere, certo) italiana o estera che sia in grado di assicurare le migliori garanzie a 360° su vari aspetti della pubblicazione e dell’operazione editoriale e culturale che la sottende. Intanto, posso anticipare che le forze in gioco per la designazione del successore del fratello Napolitano sono ancora e sempre terminali italiani di alcune Ur-Lodges sovranazionali.

C'è chi sostiene che ambienti massonici possano sostenere Amato e portarlo sul Quirinale. Le risulta?

Certo che alcuni (tra cui lo stesso confratello libero muratore Napolitano) avrebbero gradito il massone fintamente progressista (e autentico tecnocratico e neo-aristocratico) Giuliano Amato al Quirinale, ma si tratta di un candidato provvidenzialmente indebolito da vari fattori. Anche se, nelle “quirinarie” in corso, anche i “cavalli azzoppati” hanno virtuali chanches di recuperare terreno…

Renzi è riuscito a entrare nelle grazie (e nella Ur-Lodge) di Draghi oppure il suo potere non è ancora a quel livello? Quanto pesa ancora oggi il Patto del Nazareno?

Su questo tema, la rinvio appunto al secondo volume di Massoni. Società a responsabilità illimitata, sottotitolo: “Globalizzazione e massoneria”, di futura pubblicazione, dove si parlerà, tra le moltissime altre cose, in modo attento e monografico, tanto di Matteo Renzi e delle sue aspirazioni e relazioni massoniche, quanto delle vere ragioni delle dimissioni di Giorgio Napolitano, dei nomi e cognomi dei mandanti della strage di Parigi presso Charlie Hebdo, dei costruttori del Califfato dell’Isis, e dei rapporti passati, presenti e futuri tra il pontificato di Jorge Mario Bergoglio (alias papa Francesco) e la Libera Muratoria argentina e sovranazionale.

@LorenzoLamperti

"MASSONI", LO SPECIALE DI AFFARITALIANI.IT

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L'INTERVISTA: Gioele Magaldi: "Il Patto del Nazareno? Temuto dai massoni. Draghi avvertì Renzi tramite De Bortoli"

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