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Legge elettorale e decine di Odg, Salvini incontra i governatori: cos’è successo nel primo giorno di scuola della politica

Riprendono i lavori parlamentari: chiuso il decreto Bolzano tra una sfilza di ordini del giorno, ma gli occhi sono già puntati su Palazzo Madama, dove la legge elettorale corre. I temi del giorno

Legge elettorale e decine di Odg, Salvini incontra i governatori: cos’è successo nel primo giorno di scuola della politica

Bolzano, decine di Odg e la legge elettorale: oggi la ripartenza di Camera e Senato. Tutti i temi sul tavolo

Le Camere riaprono e l’aria è quella nota: campanelli che suonano nel Transatlantico, valigie ancora da scaricare – dentro i temi vecchi e nuovi e la Legge di bilancio che occupa metà spazio del bagaglio -, volti di sempre – ma più abbronzati -, e i soliti discorsi, ma fatti guardando l’orologio: “Il tempo stringe, per il 2027 tocca organizzarsi”.

A tenere banco anche la vittoria dell’AfD – “l’immigrazione è un problema”, ne sono quasi tutti convinti – e la questione, in agenda, del decreto sui procedimenti giudiziari dopo il crollo di Bolzano. Ma il convitato di pietra, in realtà, sta al Senato: è lì che la legge elettorale sta vivendo la sua discussione generale, con le opposizioni schierate in massa e il Pd che manda in campo l’intero gruppo. Il testo tornerà comunque a Montecitorio il 28 settembre, in terza lettura, se il Senato lo modificherà: e non sembra un’ipotesi remota.

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Sul fronte Lega, riunione interna nella giornata di rientro: il rito di inizio stagione per ricompattare i gruppi e fare il punto sulle mosse da qui alle prossime settimane, tra legge elettorale e dossier caldi d’autunno. E c’è poi l’incontro di Salvini con i governatori, svoltosi in un clima di “assoluta collaborazione”. Quanto ai volti, la platea dei parlamentari si raduna dopo le ore 15.00. Simona Bonafè e Raffaele Nevi si muovono con la disinvoltura di chi i corridoi li conosce a memoria.

I “vannacciani” sono quasi al completo: la truppa del generale-senatore si presenta compatta alla ripartenza. A Montecitorio nel giorno del via ci sono anche Debora Serracchiani e l’onorevole Giacchetti, così come Angelo Bonelli, mentre Galeazzo Bignami attraversa il Transatlantico furtivamente. Seduto ai banchi anche Federico Mollicone: prende appunti in sala lettura. E poi c’è Laura Boldrini, mai inosservata: complice anche il dossier del ddl antisemitismo su cui si è già espressa nei giorni scorsi.

Passato il decreto Bolzano, il pomeriggio di Montecitorio si è consumato nella sfilata degli ordini del giorno. Decine di odg, uno via l’altro, con cui ogni gruppo prova a portarsi a casa qualcosa. Tra i tanti approvati, quello di Urzì (FdI) per salvare la “leggibilità storica” del palazzo di giustizia bolzanino dagli scenari di abbattimento agitati in ambienti secessionisti locali è passato quasi in sordina, complice un’Aula già mezza svuotata e distratta.

Sullo sfondo, l’autunno si annuncia comunque affollato: la riforma della governance Rai, il recepimento del Media Freedom Act, decreti in scadenza su carburanti ed ex Ilva e sul cratere dei Campi Flegrei, i Ddl più accidentati su caccia e sicurezza – e, dietro l’angolo, la sessione di bilancio che presto diventerà il vero centro di gravità dei lavori parlamentari. Il compito delle vacanze, insomma, è appena cominciato.

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