Un camper medico itinerante offrirà counseling e test Amh gratuito. Dopo Milano, tappe a Bologna, Firenze, Napoli e Palermo
Informare le giovani donne sulla propria salute riproduttiva e fornire strumenti utili per compiere scelte più consapevoli sul futuro. È l’obiettivo di “PreServe your future – Tutela la salute riproduttiva”, la campagna di sensibilizzazione sulla procreazione medicalmente assistita (Pma) promossa con il contributo non condizionante di Ibsa Italy.
L’iniziativa coinvolgerà cinque città italiane attraverso un camper medico itinerante e sarà rivolta alle donne tra i 25 e i 35 anni, che potranno effettuare gratuitamente il test dell’ormone antimülleriano (Amh) per la valutazione della riserva ovarica, accompagnato da un momento di informazione e counseling.
La campagna nasce anche dalla consapevolezza che progetti personali e stabilità economica possono portare a posticipare la maternità, mentre i tempi della vita non sempre coincidono con quelli biologici. Conoscere il funzionamento del proprio corpo, i cambiamenti legati all’età e i fattori che possono influire sulla fertilità può quindi aiutare a prendere decisioni più consapevoli in vista di un’eventuale gravidanza.
L’iniziativa è realizzata con il patrocinio di Sifes, Società italiana di fertilità e sterilità, Sidr, Società italiana della riproduzione, e Siru, Società italiana della riproduzione umana. Il board scientifico è composto dagli esperti di medicina della riproduzione Alberto Vaiarelli, Giovanna Sighinolfi, Francesca Papini, Roberta Venturella e Annalisa Liprino.
Gli specialisti hanno contribuito allo sviluppo della campagna e alla realizzazione di un documento informativo dedicato ai principali aspetti della salute riproduttiva, dalla prevenzione alle tecniche di Pma, fino al significato e alla corretta interpretazione del test Amh.
“Parlare di salute riproduttiva significa innanzitutto fornire alle giovani donne conoscenze e strumenti utili prima che emergano eventuali difficoltà di concepimento”, afferma Carlo Alviggi, presidente Sifes. Attività di sensibilizzazione come questa contribuiscono a promuovere la fertilità come parte integrante della salute femminile, offrendo strumenti utili per pianificare consapevolmente il proprio futuro, nel pieno rispetto delle scelte individuali”, aggiunge.
Ad inaugurare la campagna sarà Milano, il 2 e 3 ottobre. Presso l’Arco della Pace sarà presente un camper medico attrezzato, nel quale sarà possibile sottoporsi, dalle 7.30 alle 10, al test Amh attraverso un semplice prelievo di sangue e ricevere informazioni e counseling.
I risultati potranno essere successivamente consultati attraverso il proprio fascicolo sanitario elettronico. Per effettuare l’esame sarà necessario iscriversi tramite il sito indicato dalla campagna e, per le donne in possesso dei requisiti previsti, prenotare uno degli slot disponibili nei due giorni, fino a esaurimento dei posti. Negli ultimi anni, ricorda la nota, l’età della maternità si è progressivamente innalzata e parallelamente è aumentato il ricorso alla procreazione medicalmente assistita.
In Italia l’età media in cui si diventa madri ha raggiunto i 33,4 anni, mentre i parti a seguito di Pma sono passati dagli 8.309 del 2012 ai 16.160 del 2025, arrivando quasi a raddoppiare. In media, 4,6 gravidanze ogni 100 sono il risultato del ricorso a una tecnica di Pma. La percentuale cresce con l’aumentare dell’età materna e raggiunge il 20,98% tra le donne con più di 40 anni.
“L’evoluzione della medicina della riproduzione ha permesso di mettere a disposizione percorsi sempre più personalizzati, da definire sulla base delle caratteristiche cliniche, della storia e delle esigenze della donna e della coppia”, commenta Ermanno Greco, presidente Sidr.
Un approccio personalizzato riguarda anche la stimolazione ovarica, fase fondamentale dei trattamenti di Pma che, sottolinea Greco, deve essere calibrata sulla singola paziente individuando il protocollo più appropriato in termini di efficacia e sicurezza. Ogni donna nasce con un numero definito di ovociti, la cosiddetta riserva ovarica, che nel tempo diminuisce progressivamente sia in quantità sia in qualità. Il processo può inoltre essere accelerato da diversi fattori, tra cui endometriosi, interventi chirurgici, chemioterapia e radioterapia.
“Conoscere la propria riserva ovarica può fornire un’informazione utile all’interno di una valutazione più complessiva della salute riproduttiva”, sottolinea Guglielmo Ragusa, presidente Siru. Il test Amh, precisa Ragusa, permette di stimare la quantità di ovociti disponibili, ma il dato deve essere interpretato correttamente. “È fondamentale comprendere che questo valore non è indice di fertilità né, da solo, può prevedere la possibilità di una gravidanza”. Il risultato dell’esame può quindi rappresentare un punto di partenza per un confronto con lo specialista e per eventuali ulteriori approfondimenti.
Dopo Milano, PreServe your future proseguirà il suo percorso in altre quattro città: Bologna il 9 e 10 ottobre, Firenze il 16 e 17 ottobre, Napoli il 23 e 24 ottobre e Palermo il 30 e 31 ottobre. Con la campagna, conclude la nota, Ibsa Italy prosegue il proprio impegno nell’ambito della medicina della riproduzione, affiancando alla ricerca e allo sviluppo di soluzioni terapeutiche attività di informazione e sensibilizzazione sulla fertilità.


