Otofarma, il Piano di Convergenza punta su rete territoriale, telemedicina, farmacie e canale ottico
Per il 2028 attesi ricavi tra 28,5 e 31 milioni di euro ed EBITDA tra 2,8 e 3,2 milioni, con cassa netta positiva Otofarma, quotata su Euronext Growth Milan e attiva nella produzione e commercializzazione di apparecchi acustici e nei servizi per la cura dell’udito, ha comunicato che il Consiglio di Amministrazione ha approvato le linee strategiche del Piano Industriale 2026–2028. Il Piano individua le priorità di sviluppo del Gruppo per il prossimo triennio e pone al centro della strategia il Piano di Convergenza, volto a integrare competenze e attività delle società controllate in una piattaforma industriale e commerciale più strutturata, replicabile e scalabile.
“Con il Piano Industriale 2026–2028 intendiamo accelerare lo sviluppo di Otofarma, facendo evolvere un modello costruito su competenze audioprotesiche, produzione interna e prossimità ai pazienti”, ha commentato Gennaro Bartolomucci, Presidente e Amministratore Delegato di Otofarma. “Il Piano di Convergenza è il fulcro di questo percorso: metteremo in rete persone, tecnologie e società del Gruppo per rendere più efficace la presenza sul territorio e offrire servizi sempre più accessibili. L’integrazione tra farmacie, telemedicina e canale ottico, insieme al potenziamento delle capacità industriali e commerciali, dovrà sostenere una crescita accompagnata dal miglioramento della redditività e da una gestione finanziaria equilibrata, nell’interesse di tutti i nostri stakeholder”, ha aggiunto.
Il Piano di Convergenza rappresenta la principale innovazione strategica introdotta dopo la quotazione. Otofarma punta a valorizzare le attività già consolidate, basate sul know-how audioprotesico, sui rapporti con le farmacie, sui canali distributivi e sulla produzione interna, affiancandovi una nuova organizzazione commerciale orientata a una maggiore penetrazione del mercato. La strategia distingue due componenti complementari: Otofarma 1.0, dedicata al consolidamento del modello esistente e all’ampliamento dei servizi, e Otofarma 2.0, focalizzata sulla creazione di un presidio commerciale territoriale strutturato.
Il nuovo assetto non sostituisce le attività già operative, ma mira a valorizzarle attraverso sinergie operative, strumenti digitali e una maggiore integrazione organizzativa. Nell’ambito di Otofarma 2.0, il Gruppo prevede l’introduzione di nuclei territoriali affidati a manager dedicati, responsabili del coordinamento delle risorse, dello sviluppo del mercato e del consolidamento dei rapporti con le farmacie affiliate.
Il modello è pensato per essere replicato progressivamente nelle diverse aree geografiche, con l’obiettivo di migliorare la produttività commerciale, rafforzare il presidio del territorio e aumentare la capacità di acquisizione e fidelizzazione dei pazienti. La managerializzazione della rete dovrebbe inoltre contribuire a un maggiore controllo e a una più ampia misurabilità dei processi di crescita.
Nel periodo di Piano, la farmacia continuerà a rappresentare uno dei principali canali di sviluppo del Gruppo, in linea con la sua evoluzione verso un presidio sanitario di prossimità. Il Piano prevede il rafforzamento di Telefarmamedica, il sistema di telemedicina specialistica sviluppato nell’ambito delle attività di Otofarma, attraverso il quale le farmacie potranno offrire servizi specialistici a distanza grazie a operatori qualificati, strumentazione dedicata e collegamento con professionisti sanitari.
A partire dalla teleaudiologia, l’offerta potrà progressivamente estendersi ad altre prestazioni, integrando prevenzione, assistenza e soluzioni audioprotesiche e non in un’esperienza più accessibile per il paziente. Parallelamente, Otofarma punta ad ampliare la presenza nel canale ottico attraverso Odiens, promuovendo l’adesione di nuovi punti vendita a un modello che combina servizi per la cura dell’udito, formazione, dotazioni tecnologiche e affiancamento operativo nei centri ottici.
In questo percorso rientra anche la valorizzazione del marchio Sento Odiens Vedo, che integra servizi ottici e audioprotesici. L’espansione del canale ottico punta a diversificare le modalità di accesso ai prodotti e ai servizi del Gruppo e a intercettare una domanda ancora parzialmente inespressa. Lo sviluppo commerciale sarà accompagnato da interventi di potenziamento industriale, tra cui il nuovo hub produttivo e formativo di Corsico, nell’area di Milano.
La struttura è destinata a sostenere l’ampliamento della capacità produttiva, l’evoluzione della logistica e la formazione dei professionisti affiliati, in un’area coerente con la distribuzione geografica dell’attività commerciale del Gruppo. Il Piano prevede inoltre una maggiore integrazione tra le società operative, valorizzandone le competenze specifiche nei canali delle farmacie, degli ottici, delle forniture tramite ASL e dei rivenditori indipendenti.
La ricerca e sviluppo continuerà a supportare l’evoluzione delle soluzioni audioprotesiche e della telemedicina, oltre all’ampliamento progressivo dell’offerta di prodotti e servizi complementari. L’obiettivo è rafforzare la capacità di risposta ai bisogni dei pazienti, aumentare le opportunità commerciali per punto di contatto e sostenere la differenziazione competitiva del Gruppo.
Il percorso strategico si inserisce in un mercato sostenuto da fattori strutturali quali invecchiamento della popolazione, maggiore consapevolezza dei disturbi dell’udito e crescente ricorso a diagnosi precoci e servizi sanitari accessibili. In Italia, la diffusione degli apparecchi acustici tra le persone con ipoacusia resta inferiore rispetto ai principali mercati europei, mentre il canale delle farmacie rappresenta ancora una quota limitata della distribuzione. Otofarma intende cogliere queste opportunità facendo leva sulla combinazione di produzione interna, prossimità territoriale e servizi specialistici.
Sul fronte economico-finanziario, il Gruppo prevede per il periodo 2026–2028 una significativa crescita dei ricavi, sostenuta dalla progressiva attuazione del Piano di Convergenza, dall’espansione della rete e dall’integrazione dei canali distributivi. L’incremento dei ricavi dovrebbe tradursi in una crescita dell’EBITDA più che proporzionale, grazie alla leva operativa e a una maggiore efficienza dell’assetto organizzativo e produttivo. Per il 2028, Otofarma stima ricavi compresi tra 28,5 e 31 milioni di euro e un EBITDA tra 2,8 e 3,2 milioni, corrispondente a un EBITDA margin tra il 9,8% e il 10,3%.
Il Gruppo prevede un’accelerazione della crescita nel 2027, in parallelo con l’avanzamento delle nuove iniziative commerciali, e un successivo consolidamento dei benefici nel 2028. Gli investimenti previsti nell’arco del Piano ammontano complessivamente a 6,3 milioni di euro e saranno destinati principalmente alla capacità produttiva e commerciale, alle infrastrutture tecnologiche e alla rete distributiva. Di questi, 1,7 milioni riguardano l’acquisto dell’immobile di Corsico e l’avvio delle attività di ristrutturazione.
Nonostante il programma di sviluppo, la Società prevede di mantenere una posizione di cassa netta positiva per l’intero orizzonte del Piano, anche grazie a un’attenta gestione del capitale circolante. A fine 2028, la cassa netta è stimata tra 1,2 e 1,4 milioni di euro. Gli obiettivi economico-finanziari indicati nel Piano riflettono esclusivamente la crescita organica e non comprendono eventuali operazioni di crescita per linee esterne.
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