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1,5 milioni di firme per dire no al Ttip. L’Europa si mobilita, l’Italia ferma al palo

1,5 milioni di firme per dire no al Ttip. L’Europa si mobilita, l’Italia ferma al palo
commissione europea
L’associazione Stop-Ttip Alliance ha raccolto 1,5 milioni di firme per chiedere a Bruxelles di abbandonare il trattato di libero scambio con gli Usa. In Germania e Gran Bretagna è boom di adesioni, mentre in Italia hanno firmato solo in 15 mila

Il traguardo del milione di firme era stato raggiunto lo scorso dicembre, oggi l’asticella si è alzata di altre 500 mila. L’associazione Stop-Ttip Alliance, promotrice del referendum, ha come obiettivo quello di sostenere un petizione da presentare alla Commissione europea per chiedere di abbandonare i colloqui sul trattato di libero scambio Usa-Ue.

La Commissione ha già fatto sapere di non ritenere valido lo strumento, ma i numeri pongono una questione politica non ignorabile facilmente. A sorprendere però sono le percentuali di distribuzione delle firme. La Germania è infatti il Paese che ha raccolto più adesioni, 934 mila, quasi i due terzi del totale.

Al secondo posto si piazza l’Inghilterra, con oltre 200 mila firme. Un dato sorprendente visto che tutte le statistiche dicono che sarebbe proprio la Gran Bretagna a giovarsi di più del Ttip a causa dei forti legami economici e culturali con gli Stati Uniti. Probabilmente pesano i timori di perdere tutele sui prodotti commercializzati in Europa.

Nella classifica seguono poi la Francia, la Spagna, il Belgio e così via, fino ad arrivare all’Italia, fra le ultime, con solo 14.456 firme. Questo non significa che nel nostro Paese l’opinione pubblica sia fortemente a favore del Ttip, quanto che nessun partito politico o associazione ha preso a cuore la campagna, organizzando gazebo, manifestazioni o dibattiti pubblici.