Il governo greco resterà finanziariamente a secco entro il 20 aprile senza un nuovo intervento dei suoi creditori e in primo luogo di Bruxelles. Anche se con difficoltà Atene dovrebbe continuare a farcela fino a quella data, usando i prestiti a breve delle aziende pubbliche.
Nel caso in cui dovesse arrivare il via libera dei ministri delle Finanze europei alla lista di riforme presentate da Atene, la Grecia potrebbe ricevere 1,9 miliardi di euro di profitti realizzati dalla Bce sui bond greci. Inoltre il governo conta di poter utilizzare gli 1,2 miliardi di euro che restano a disposizione del fondo per la ricapitalizzazione delle benche elleniche.
Infatti il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem ha chiesto al board del Fondo salvastati (Efsf) di esaminare la possibilità di restituire alla Grecia 1,2 miliardi di fondi non utilizzati per la ricapitalizzazione delle banche.
Secondo quanto conferma un portavoce, Dijsselbloem ha anche chiesto che l’Euro Working Group, l’organismo tecnico dei 19 presieduto da Thomas Wieser che ha in programma una teleconferenza sui progressi dei negoziati per il rinnovo del programma greco, affronti la questione al più presto.
E’ quindi possibile che il board del fondo, presieduto da Klaus Regling, decida di trasferire tale somma al fondo greco di stabilità per ricapitalizzare le banche a corto di liquidità.

