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Frana sul Monviso, dove si è staccata e cosa rischiano gli escursionisti

Maxi frana vicino al Quintino Sella. Escluso il coinvolgimento di persone, verifiche sul sentiero verso Pian del Re

Frana sul Monviso, dove si è staccata e cosa rischiano gli escursionisti

Una vasta frana si è staccata dal Monviso nella sera del 1° settembre, vicino al Rifugio Quintino Sella e al sentiero verso Pian del Re. Le verifiche effettuate questa mattina hanno escluso il coinvolgimento di persone.

Frana Monviso: dove si è staccata

Il distacco ha interessato il massiccio del Monviso sul lato del Rifugio Quintino Sella, a 2.640 metri di quota, nel Cuneese. Il materiale si è mosso nell’area prossima al percorso che collega il rifugio con Pian del Re, punto di partenza di numerosi itinerari e zona delle sorgenti del Po.

La frana ha sollevato una grande nube di polvere, visibile anche a distanza. Nelle prime ore era stato segnalato il mancato arrivo al Quintino Sella di un escursionista straniero e il Soccorso Alpino aveva quindi avviato le verifiche per capire se la sua assenza fosse collegata al crollo.

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L’elisoccorso regionale, partito da Torino in configurazione notturna, ha tentato di raggiungere l’area. La quantità di polvere sospesa e la persistente instabilità del fronte hanno però impedito l’atterraggio. Gli accertamenti sono ripresi con la luce del giorno.

Le verifiche svolte nella mattinata hanno successivamente permesso al Soccorso Alpino di escludere che persone siano rimaste coinvolte. Il sentiero vicino al rifugio, secondo quanto riferito dopo il sopralluogo, è stato interessato soprattutto dalla nube di polvere e dai detriti sollevati, senza essere investito direttamente dal corpo principale della frana.

Frana Monviso: cosa rischiano gli escursionisti

Il pericolo immediato in casi di questo tipo non riguarda soltanto il materiale già precipitato. Dopo un distacco possono verificarsi ulteriori cadute di pietre e blocchi da una parete ancora instabile.

La situazione impone quindi particolare prudenza a chi frequenta la zona del Quintino Sella e i sentieri sottostanti. Polvere, frammenti rocciosi e visibilità ridotta possono rendere difficili anche le operazioni di soccorso, come dimostra l’impossibilità dell’elicottero di avvicinarsi durante la notte.

Sul Monviso i crolli rocciosi non rappresentano un fenomeno sconosciuto. Il versante nord-orientale è stato interessato in passato da altri distacchi, tra cui quelli del 2019 e del 2023.

Per gli escursionisti diventano quindi essenziali gli aggiornamenti del Soccorso Alpino, dei gestori dei rifugi e delle autorità locali prima di imboccare percorsi eventualmente interessati dal movimento franoso. L’assenza di persone coinvolte nel crollo del 1° settembre non equivale infatti alla completa stabilizzazione della parete.

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