L’attacco alla sede di Charlie Hebdo a Parigi ha mostrato l’inadeguatezza dell’anti-terrorismo francese ed europeo. A Bruxelles si discute di come migliorare l’intelligence in modo da prevenire futuri attentati. Il coordinatore dell’anti-terrorismo Ue ha suggerito che l’Unione debba obbligare le grandi aziende di telecomunicazioni ad aiutare i servizi segreti a decriptare mail e messaggi.
A fare la proposta è stato Gilles de Kerchove che ha delineato in un documento quali misure gli stati membri potrebbero adottare per contrastare la minaccia jihadista. Il tutto, sottolinea, rispettando i diritti dei cittadini europei.
Immediatamente sono insorte le associazioni che si battono per la difesa dei diritti civili e della segretezza della corrispondenza. Il timore è che in Europa si possa dare vita ad un grande fratello che controlli tutto.
Uno dei problemi sollevati sa de Kerchove è che dopo gli scandali Datagate le società di telecomunicazioni hanno offerto maggiori livelli di tutela ai propri clienti, tanto che la stessa polizia ha difficoltà a leggere la corrispondenza anche quando ci sono evidenti indizi di attività illegali.
