Il giorno del giuramento davanti al presidente della Grecia si è presentato con una camicia fuori dai pantaloni. Da George Osborne, ministro dell’economia inglese, è andato invece con una giacca blu elettrico, senza cravatta ovviamente. Yanis Varoufakis è il nuovo ministro dell’Economia greco, un uomo che si è fatto conoscere tanto per il suo stile casual quanto per le sue posizioni radicalmente contrarie alle ricette della Troika.
Cinquantatre anni, passaporto greco e australiano, Varoufakis ha già iniziato il suo tour per l’Europa incontrando l’omologo francese e quello inglese. Domani sarà in Italia dove incontrerà Renzi insieme a Tsipras. Di lui dicono che sia molto socievole e che ami scherzare, ma non quando si parla di debito e di misure di austerity.
Si definisce ‘occasionalmente marxista’, anche se ha sposato la politica keynesiana. Vuole che la Grecia resti nell’euro, ma ha intenzione di rinegoziare i 175 punti di debito che Atene ha contratto con gli investitori internazionali. Prima di diventare ministro viveva in simbiosi con il suo blog, attraverso il quale ha criticato le riforme chieste dalla Troika, ma ha promesso che continuerà a scrivere.
Ha iniziato ad insegnare nel 1982 all’Università dell’Essex, dove ha anche preso il dottorato in economia, e poi a Cambridge. Il suo ultimo ateneo, prima di dirigere la facoltà di Economia dell’Università di Atene, è stata la Lyndon B. Johnson School of public affairs di Austin, Texas.
Con James Galbraith, figlio dell’economista di JFK John Kenneth Galbraith, ha scritto uno studio intitolato ‘Una modesta proposta per uscire dalla crisi dell’euro’. Mentre nel 2012 ha firmato ‘Minotauro globale-L’America, le vere origini della crisi e il futuro dell’economia globale’.
