Di Tommaso Cinquemani
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Sulla sua pagina Facebook c’è una foto di lei con un cartello: #IoStoConMarco. Sperate ancora che Barbara Spinelli ci ripensi e si dimetta?
“La speranza è l’ultima a morire. A lanciare l’hashtag è stato Enrico Sitta, militante di Sel. Ho aderito a questa campagna primo perché Marco ha fatto una campagna elettorale senza risparmiarsi ed è stato il più votato. E poi perché penso sia stato preso in giro, come tutti gli elettori, da Barbara Spinelli. Dovrebbe essere lui a sedere a Strasburgo”.
La Spinelli ha sbagliato?
“C’è a dir poco una forte mancanza di coerenza da parte della Spinelli”.
Lei dice che è stato lo stesso Tsipras a chiederle di andare a Strasburgo…
“Ho parlato con un giornalista greco vicino a Syriza che mi ha detto che Tsipras non aveva chiara la situazione italiana. Al di là di questo però, non mi sembra un motivo valido per ingannare chi l’ha eletta”.
Alla prova dei fatti però la Spinelli ha ricevuto la maggiore percentuale di preferenze. Il suo seggio è meritato?
“Sel aveva detto ai suoi elettori di mettere anche il nome della Spinelli tra le preferenze perché contava sul fatto che poi si sarebbe dimessa. E invece…”
E’ stato un errore quello di usare Moni Ovadia e Barbara Spinelli come candidati civetta?
“Credo di sì. E’ stato un errore politico. Era giusto che facessero i garanti e che dessero una mano in campagna, ma senza candidarsi. Non possiamo usare gli stessi trucchetti che usa Berlusconi”.
Prima di queste Europee la Lista Tsipras era vista come un esperimento che avrebbe dovuto spianare la strada per un soggetto di sinistra che ricomprendesse Sel e Rifondazione. Dopo la decisione della Spinelli è ancora un progetto vivo?
“Lei ha scelto di fare fuori Sel. Io ho sentito i comitati territoriali con cui ci sono sempre stati ottimi rapporti e pensano che questo progetto sia morto. Gli stessi elettori di Tsipras ci hanno scritto dicendo che questo progetto non esiste più. E che se tornassero indietro non lo voterebbero”.
Sel e Rifondazione, ognuno per la sua strada quindi?
“Mi sembra che Rifondazione sia inesistente. Quanto a Sel… dovranno chiarirsi un po’ quello che vogliono fare”.
Rispetto al Pd?
“Rispetto al Pd, ma anche sulle loro ragioni d’essere”.

























