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Catalogna, Puigdemont e altri 12 nazionalisti incriminati per ribellione

Il giudice del Tribunale supremo spagnolo Pablo Llarena ha incriminato e rinviato a giudizio tredici leader indipendentisti della Catalogna per ribellione

Catalogna, Puigdemont e altri 12 nazionalisti incriminati per ribellione
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Catalogna: incriminati Puigdemont e altri 12 indipendentisti

Il giudice del Tribunale supremo spagnolo Pablo Llarena ha incriminato e rinviato a giudizio tredici leader indipendentisti della Catalogna per il reato di ribellione. A finire sul banco degli imputati ci sono il leader Carles Puigdemont, l’attuale candidato alla presidenza della Generalitat Jordi Turull, Oriol Junqueras, e, tra gli altri, Marta Rovira, segretaria generale dell’Erc, che oggi non si e’ presentata in aula e ha dichiarato di “scegliere la dura strada dell’esilio”. Gli imputati rischiano fino a trent’anni di carcere.

Catalogna: la dirigente indipendentista Marta Rovira va in esilio

La segretaria generale del partito indipendentista Sinistra Repubblicana di Catalogna (Erc), Marta Rovira, ha deciso di non presentarsi davanti al giudice della Corte suprema di Madrid e di andare quindi in “esilio”. Lo ha annunciato con una lettera alla radio Rac1. Rovira e’ attualmente indagata per i reati di ribellione e atti sovversivi per il referendum del primo di ottobre 2017, dal giudice Pablo Llarena del Tribunal Supremo. Il 19 febbraio 2018, dopo essere stata interrogata per due ore, le e’ stata accordata la liberta’ su cauzione.

Catalogna: candidato separatista non eletto presidente al 1° turno

Nel frattempo il candidato separatista Jordi Turull non è riuscito a farsi eleggere alla guida della Catalogna: all’esponente di Junts per Catalaunya (JxCat) sono mancati i quattro voti del partito movimentista Cup, che si e’ astenuto. Al primo turno di votazione, ha ottenuto 64 voti su 135. Contro di lui si sono schierati Ciudadanos, socialisti e popolari. Alla seconda votazione, che si terrà sabato, a Turull basterebbe una maggioranza semplice per essere eletto, ma deve prima comparire davanti a un giudice che potrebbe rimandarlo in carcere.