A dicembre il primo convoglio della tratta Pechino-Madrid è arrivato a destinazione. Dopo 21 giorni di viaggio il treno merci partito dalla Cina alla volta della Spagna ha scaricato i suoi container per ripartire alla volta dell’Oriente. Si tratta di un’opera mastodontica, della lunghezza di 13mila chilometri, la più lunga mai realizzata.
La decisione di puntare sul trasporto ferrato nei rapporti con l’Europa risponde ad una esigenza cinese di intensificare e diversificare gli scambi commerciali con un’area che, nonostante la crisi, rimane una delle più ricche del pianeta.
La tratta Pechino-Madrid non è la sola, visto che esiste anche una linea che collega la Cina con la Germania, polo commerciale di vitale importanza per il gigante asiatico. Il governo comunista, inoltre, ha in progetto di dare vita ad una nuova Via della seta che oltre al commercio su rotaia, si concretizzerà anche nelle tecnologie digitali e nelle infrastrutture.
I trasporti su rotaia non andranno certo a sostituire quelli marittimi, che oggi rappresentano la vera spina dorsale dell’economia cinese. Saranno piuttosto una valida alternativa, più sicura e veloce. Il convoglio ha infatti impiegato tre settimane ad arrivare in Europa contro le sei che ci sarebbero volute via mare.
