Nella City si sta parlando sempre di più della possibilità di unire in un’unica entità le nove associazioni di categoria del settore finanziario. Lo scopo è quello di abbattere i costi e creare una lobby che possa influenzare in maniera più incisiva le decisioni prese a livello europeo.
Ad oggi infatti il settore bancario va in ordine sparso e ogni associazione ha la sua testa di pone a Bruxelles che lavora in maniera non coordinata con gli altri lobbisti. Il risultato è un alto costo di gestione e l’incapacità di incidere su alcune decisioni, come quella di mettere un tetto ai bonus dei banchieri (in vigore dal primo gennaio).
Un gruppo di lavoro che include Hsbc, Barclays e Lloyds ha prodotto un documento sottolineando l’assenza di una strategia comune “che minaccia la forza della rappresentanza a Bruxelles”. Secondo il documento si tratta di una necessità impellente che non può essere rimandata nel tempo.
L’unione non solo renderebbe più forti le istanze della City, ma ridurrebbe i costi di gestione, visto che oggi vengono spesi milioni di sterline. Ecco alcune delle associazioni coinvolte: Asset based Finance Association, British Bankers’ Association, Council of Mortgage Lenders, Finance and Leasing Association, Intermediary Mortgage Lenders Association, Tax Incentivised Savings and Investment Association, Wealth Management Association, Payments Council and the UK Cards Association.

