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Crolla il barile, colpito il carbone polacco. Il governo vara una maxi ristrutturazione

Crolla il barile, colpito il carbone polacco. Il governo vara una maxi ristrutturazione
miniera turchia (2)
La produzione elettrica della Polonia è affidata al carbone. Ma il crollo del petrolio ha mandato sul lastrico le miniere statali. Il governo vara una ristrutturazione, mentre l’Europa chiede una svolta green

Quando i polacchi hanno visto il rublo andare a fondo a causa delle sanzioni europee e del crollo del prezzo del greggio hanno brindato, senza sapere che il barile a buon mercato avrebbe colpito anche Varsavia. Il governo polacco sta infatti per varare un grande piano di ristrutturazione del settore carbonifero. Kompania Weglowa, la società pubblica che gestisce molte miniere nel sud del Paese, sarà liquidata e dovrà chiudere quattro siti, mentre i rimanenti verranno affidati ad una nuova compagnia.

Un brutto colpo per un Paese che produce la quasi totalità della sua energia proprio dal carbone. Ma  da novembre la società ha perso 110 milioni di dollari e in alcuni siti estrarre la lignite è antieconomico. Il governo investirà 530 milioni di euro nella ristrutturazione da qui al 2016. Le miniere che verranno salvate saranno affidate ad un nuovo soggetto partecipato dalla società carbonifera Weglokoks e da alcune società energetiche pubbliche. I 49 mila dipendenti dovrebbero essere al sicuro, ma alcune sigle sindacali si sono fatte sentire.

La chiusura delle miniere potrebbe essere una buona notizia dal punto di vista dell’ambiente e della salute. Intorno alle miniere e alle centrali elettriche ci sono state delle proteste a causa delle emissioni nocive. Anche l’Unione europea si è fatta sentire più volte chiedendo a Varsavia di chiudere alcune delle centrali più vecchie e di passare ad una economia più verde.