“Miglioriamo la trasparenza, anche perché non abbiamo nulla da nascondere”. È questo il monito con il quale Jean Claude Juncker ha imposto alla Commissione europea un maggior grado di trasparenza, specialmente per quanto riguarda il dossier Ttip. Il Trattato transatlantico sul commercio era stato al centro di numerose critiche, arrivate da più parti, per il suo carattere riservato. La Commissione Barroso aveva infatti reso inaccessibile all’opinione pubblica, e anche agli eurodeputati, il dossier.
Dal primo dicembre la Commissione europea pubblicherà i nomi delle persone incontrate dai suoi leader politici e alti funzionari e fornirà un accesso più ampio ai documenti relativi ai negoziati per il partenariato transatlantico con gli Stati Uniti. Un impegno che è stato accolto con favore da più parti.
La nuova Commissione pubblicherà sul suo sito web, entro due settimane da ogni riunione, date, luoghi e nomi delle organizzazioni e delle persone incontrate nonché gli argomenti discussi. “Affinché le persone riacquistino fiducia nell’Europa dobbiamo dar prova della massima apertura ed essere più trasparenti in merito al nostro operato”, ha spiegato Frans Timmermans, primo Vicepresidente della Commissione. “Consentire ai cittadini di sapere chi incontriamo e perché è tanto importante quanto lo è per la Commissione mantenere un dialogo aperto e costante con gli stakeholder”.
Per quanto riguarda il Ttip si estenderà a tutti i parlamentari europei la possibilità di accedere ai documenti presenti nella ‘sala di lettura’, mentre si cercherà di limitare la classificazione “Eu restricted” che di fatto secreta i documenti.
La decisione di Juncker si inserisce in un più ampio programma di riavvicinamento all’opinione pubblica che colpirà anche i lobbisti. Saranno infatti resi pubblici i nomi delle persone che incontreranno i commissari o i membri del loro gabinetto.
