Con il Fisco non si scherza, neppure quando è comunitario. C’è grande attesa per il vertice Ecofin di venerdì. Alla riunione dei ministri economici e finanziari dell’Unione si discuterà del Bilancio comunitario e soprattutto della situazione della Gran Bretagna.
David Cameron dovrebbe versare nelle casse di Bruxelles oltre due miliardi di euro di aggiustamenti al budget comunitario 2014. Soldi richiesti dall’Ue a seguito del ricalcolo del Pil. Da Downing Street hanno fatto sapere che non hanno intenzione di onorare il debito che ritengono essere ‘ingiusto e illegittimo’.
Fervono i contatti ai massimi livelli per arrivare ad una conclusione positiva. Ma le posizioni tra gli Stati sono divergenti. Se il governo italiano, presidente di turno del Consiglio, è favorevole ad una mediazioni, alcuni Stati che sono in credito verso Bruxelles non ne vogliono sapere di fare sconti a Londra (unico Paese in Europa a crescere a ritmi del 3 per cento).
Le conseguenze per la Gran Bretagna potrebbero essere pesanti. La procedura per mancato pagamento prevede una penale calcolata con un tasso d’interesse dello 0,5%, cioè quello della Banca d’Inghilterra, a cui va ad aggiungersi un 2%. A dicembre dunque il debito aumenterà con un tasso del 2,5%, ma a partire da gennaio questo aumenterò dello 0,25% su base mensile fino ad arrivare anche al 5,5%.

