Israele non è mai stato così isolato nel Mediterraneo. Il governo di centrosinistra svedese oggi ha riconosciuto ufficialmente lo Stato palestinese. Era stato il premier, Stefan Lofven, ad annunciare la sua decisione scatenando le iree di Gerusalemme e Washington.
“Il riconoscimento è un contributo ad un futuro migliore per una regione che per troppo a lungo è stata caratterizzata da negoziati congelati, distruzione e frustrazione”, ha dichiarato il ministro degli esteri svedese Wallstrom. “Secondo alcuni questa decisione è prematura, ma io temo che sia invece tardiva”.
All’interno dell’Unione europea nessuno si era mai spinto così avanti. A metà ottobre il Parlamento di Westminister ha adottato una risoluzione non vincolante con la quale riconosceva lo Stato Palestinese. Nulla di più che una dichiarazione di intenti. Netanyahu ha definito deplorevole la decisione svedese, mentre Abu Mazen ha accolto con felicità.
Intanto anche Federica Mogherini, Alto rappresentante per la politica estera europea, ha preso posizione contro la politica israeliana e ha condannato la costruzione di oltre mille nuove abitazioni a Gerusalemme Est.

