Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Affari Europei » Effetto Hebdo, ebrei in fuga dall’Europa. E Israele apre le porte

Effetto Hebdo, ebrei in fuga dall’Europa. E Israele apre le porte

Effetto Hebdo, ebrei in fuga dall’Europa. E Israele apre le porte
israele (4)
Il crescente sentimento antisemita sta spingendo molti ebrei a lasciare l’Europa per Israele. Solo dalla Francia nel 2014 sono partiti in settemila, ma nel 2015 saranno molti di più. Netanyahu apre le porte, ma l’Europa rischia di perdere un pezzo di storia e di economia

Gli attacchi alla redazione di Charlie Hebdo hanno avuto un effetto che gli attentatori probabilmente non si sarebbero aspettati: rafforzare Israele. Il numero crescente di aggressioni a danno degli ebrei in Francia, ma in generale in tutta Europa, sta infatti spingendo molti ebrei a fare i bagagli e a lasciare il Vecchio continente per Israele.

Secondo i dati della Jewish Agency, un’associazione che analizza i flussi migratori da e per lo stato di Israle, nel 2014 gli ebrei francesi ad aver lasciato il Paese sono stati settemila, il doppio rispetto all’anno precedente. E c’è da scommetterci che nel 2015 saranno molti di più. Uno di loro sarà sicuramente il proprietario del supermarket kosher che ha già fatto sapere di avere pronte le valigie.

Intanto Benjamin Netanyahu ha incoraggiato gli ebrei di tutta Europa ad abbandonare l’Europa per andare in Israele. “E’ la vostra casa”, ha detto in vista  a Parigi, suscitando le proteste dello stesso Hollande. Secondo le leggi di Israele infatti ad ogni persona di origine ebraica è assicurata una corsia preferenziale per chiedere un visto.

Quello che sta succedendo in Francia si ripete in Germania, dove i neonazisti stanno raccogliendo sempre più consenso. Ma anche nei paesi dell’est, dove partiti come Jobbik sono apertamente antisemiti. C’è da chiedersi se l’Europa possa permettersi di perdere un pezzo della sua storia, della sua anima e, perché no, anche della sua economia.