Di Tommaso Cinquemani
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C’è alta tensione all’interno del Pd in vista del varo delle liste elettorali per le Europee, previsto per mercoledì. Come capolista al Sud potrebbe esserci Michele Emiliano. Il sindaco di Bari è stato scelto dallo stesso Renzi per guidare la lista in un territorio in cui Forza Italia e il Nuovo Centrodestra sono molto radicati. Nella classifica dei sindaci più amati Emiliano si posiziona al terzo posto e promette quindi di portare molti voti alle prossime elezioni.
Ma nel Pd non tutti sono d’accordo con la sua candidatura. “Io eviterei doppi e tripli incarichi, mentre invece sento parlare di personalità che fanno già il sindaco, il segretario politico regionale e che dovevano andare al Governo e adesso saranno candidati alle Europee: secondo me un politico può fare una cosa bene per volta”, ha dichiarato Alfredo D’Attorre, deputato del Partito democratico calabrese.
La richiesta che arriva da una buona parte della base è semplice: se Emiliano viene eletto a Strasburgo si deve dimettere dagli altri incarichi che ricopre, compreso quello di segretario del Pd pugliese. Ma c’è di più: il sospetto è che Emiliano non sia affatto interessato a rimanere cinque anni a Strasburgo, ma che voglia tornare in Puglia per correre come governatore l’anno prossimo. Nichi Vendola ha infatti confermato che non ha alcuna intenzione di ricandidarsi e, senza il suo nome sulle liste e con il Centrodestra diviso tra Fi e Ncd, Emiliano potrebbe avere buone chance di vincere.
