“Modifiche ai Trattati Ue si renderebbero necessarie per consentire l’introduzione di schemi per l’emissione congiunta di titoli di stato europei”. E’ quanto si legge nelle conclusioni del gruppo ad alto livello istituito dalla Commissione europea per valutare la possibilita’ di introdurre gli eurobonds. Il gruppo, presieduto dall’ex membro del board della Bce, l’austriaca Gertrude Tumpel-Gugerell, ha presentato oggi le sue conclusioni nelle quali si riconoscono i vantaggi degli eurobonds “per la stabilizzazione dei mercati dei titoli di stato,” ma si sottolinea anche che eventuali emissioni congiunte “creerebbero rischi di azzardi morali”. In ogni caso, l’introduzione di quelli che ormai nel gergo Ue sono definiti eurobills o di un fondo per la mutualizzazione del debito pubblico al di sopra di una certa soglia, richiederebbe una modifica dei trattati e quindi non sarebbe possibile nel breve termine.

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