Di Tommaso Cinquemani
@Tommaso5mani
Quali ripercussioni possono avere gli arresti dei giornalisti in Turchia nel processo di adesione all’Unione europea?
“Queste retate stanno dando l’impressione di una Turchia con sempre maggiori problemi nel consolidare la sua democrazia. Questo potrebbe portare l’opinione pubblica ad essere ulteriormente contraria ad una adesione della Turchia all’Unione europea. Inoltre le violazioni delle libertà fondamentali hanno anche un impatto negativo più diretto sui negoziati di adesione, in quanto i Paesi candidati devono soddisfare determinati standard democratici”.
La Turchia ha standard europei in settori come la Giustizia e i diritti umani?
“Questo dipende dal Paese con cui viene confrontata. Se lo si fa con paesi come la Germania o la Francia, la risposta è certamente no. Ma se si confronta la Turchia a Stati che si sono candidati recentemente allora sì”.
Dove dovrebbe migliorare?
“La libertà di espressione è sicuramente uno di quei campi in cui i progressi compiuti nei primi anni 2000 hanno subito una inversione di tendenza. Alcuni progressi sono stati fatti nella protezione delle minoranze. Ma l’indipendenza dei giudici è ancora ridotta in quanto vi è ancora una subordinazione al governo”.
Negli ultimi anni il processo di avvicinamento della Turchia all’Ue si è fermato, come mai?
“Questo è certamente il risultato di un processo dovuto all’azione di entrambe le parti, il circolo virtuoso dei primi anni 2000 si è trasformato in un circolo vizioso. Tuttavia, ci potrebbe essere una nuova speranza per il processo di adesione. La scorsa settimana abbiamo avuto allo IAI un intervento dell’ex ministro dell’Economia turco, Kemal Dervis, che ha sottolineato come il sostegno all’adesione della Turchia stia aumentando di nuovo”.
Quali sono gli Stati membri che non vogliono la Turchia in Europa? Quali sono invece i paesi favorevoli?
“Francia, Cipro e anche la Germania sono stati che si sono opposti all’ingresso della Turchia nell’Unione europea, anche se la posizione di Parigi è un po’ cambiata. Mentre l’Italia, per esempio, ha sempre avuto un ruolo di primo piano nel sostenere l’adesione di Ankara”.
Quali sono i vantaggi per l’Europa di una adesione della Turchia?
“Se l’Europa vuole avere una voce forte in un mondo sempre più multipolare ha bisogno della Turchia. Uno scenario in cui Ankara e Bruxelles si allontanano è molto problematico in termini economici, politici e geostrategici”.
Putin ha incontrato Erdogan pochi giorni fa. Stiamo assistendo ad un avvicinamento della Turchia alla Russia?
“Se la Turchia diventerà maggiormente dipendente dalla Russia dal punto di vista energetico ci potrebbe essere uno sviluppo problematico nelle relazioni Ue-Turchia. Tuttavia, è improbabile che Ankara si rivolga alla Russia piuttosto che all’Unione europea, anche alla luce di una storica lunga ostilità”.
Erdogan ha detto che “l’Europa si deve fare i fatti suoi”. Il presidente turco vuole ancora portare la Turchia in Europa?
“Credo che la Turchia non possa permettersi di allontanarsi dall’Europa. Dove altro vuole andare ora che il loro ‘vicinato’ è in una profonda crisi?”.

