Di Tommaso Cinquemani
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Giovedì 17 alle 17 Silvio Berlusconi presenterà le liste per le Europee di Forza Italia. Un atto ardito sfidare così la sorte, specie viste le acque tempestose in cui naviga il partito. Il Cavaliere voleva avere nomi forti da presentare in vista dell’appuntamento elettorale di maggio, ma di volti noti, magari di imprenditori, ne ha trovati ben pochi.
Per ora si è fatto avanti solo Mattia Malagra (40 anni, veneziano, figlio di Giulio imprenditore della ex Chiari & Forti) e Giampiero Samorì, il banchiere che ha già partecipato alle scorse Politiche. Potrebbe essere lui a correre nel Nord est, mentre Toti correrà nel Nord ovest, ma tutti i sondaggi lo danno basso nell’indice di gradimento. “E’ poco conosciuto e non buca lo schermo”, sussurrano nei palazzi romani, “e poi non è sostenuto dal partito locale”. Al centro Tajani dovrebbe tenere, mentre l’unica vera forza è Raffaele Fitto, che però, sfortunatamente, vorrebbe usare le Europee come un trampolino per scalzare il capo. Altre personalità sono state contattate e quasi tutte si sono sfilate. Nessuno vuole essere il volto di un possibile disastro.
I sondaggi poi non rallegrano Berlusconi. Molte società demoscopiche lo danno sotto il 20%, tanto che ormai si parla apertamente si una sfida Renzi-Grillo. Il Cavaliere, dicono ad Affaritaliani.it persone a lui vicinissime, è affranto, nervoso e soprattutto privo di un piano. Ha accusato il colpo quando ha sentito della fuga dell’amico Dell’Utri. Teme di fare la stessa fine: la decisione del tribunale sui servizi sociali è attesa ad ore, ma altri processi pendono sulla testa del leader del Centrodestra.
Ma c’è di più: l’addio di Bonaiuti è stato un duro colpo per l’ex Presidente del Consiglio che aveva sempre confidato nella vicinanza del suo portavoce. Il rischio, tutt’altro che inconsistente, è che un esito sfavorevole alle prossime Europee allarghi la breccia e che il partito esploda.

