In Olanda, dove per le Europee si è votato oggi anche se lo spoglio non inizierà fino a domenica sera, gli exit poll danno il partito euroscettico di Geert Wilders al terzo posto, dopo mesi in cui aveva condotto i sondaggi.
Gli exit poll, diffusi dalla tv Nos, danno testa a testa i Cristiano-democratici del Cda e i liberali del D66: al Cda andrebbero 4 seggi, come al D66, mentre al PVV solo 3. Al Pvv andrebbe il 12,7% dei consensi (meno 4,3%) dietro ai cristianodemogratici e alla sinistra liberale, entrambi in calo ma attorno al 15%.
Gli euroscettici di Wilders potrebbero essere superati anche dai liberali del Vvd, a cui appartiene il premier Mark Rutte, con 3 seggi, così come i laburisti del Pvda suoi alleati di governo. Colpisce molto il flop dell’affluenza: si è presentato al voto solo il 37% degli aventi diritto.
Il Ppv, Partito per la Libertà, è nato nel 2004 da un gruppo di fuoriusciti del partito Liberale. Obiettivo del movimento è l’uscita del Paesi Bassi dall’euro e un ritorno a una più forte sovranità nazionale: le sue posizioni sono di estrema destra, anti-Europa e anti-Islam. Ha stretto un patto con il Front National di Marine Le Pen, che in Francia può ottenere il più grande successo della sua storia.

